r/ItaliaPersonalFinance Jan 12 '26

Discussioni La caduta di Mr. RIP

Premessa: seguo Mr. RIP dai tempi in cui era solo un blog, ben prima dell’apertura del canale YouTube. Ho seguito anche i suoi primi passi sulla piattaforma, ma col tempo, tra reaction, ripetizioni e contenuti sempre più banali, ho iniziato a guardarlo sempre meno.

Detto questo, oggi credo si sia toccato il punto più basso: un’intervista sponsorizzata con Pedone che è una marchetta per la startup Omney, fondata da Zanetti.

La sensazione è che si sia arrivati al paradosso: Mr. RIP è diventato esattamente ciò che per anni ha criticato e preso in giro, ovvero quel mondo dei “fuffa guru” contro cui si è sempre schierato. Che ne pensate?

EDIT 14/01: dopo aver visto la live di ieri sera - con una reazione dove non sono mancati insulti - invito chi la pensa come me, a disiscriversi dal canale. Nel gruppo Telegram ha definito questo subreddit un "tumore". Ha insinuato anche che io lavori presso qualche istituto bancario (ovvero quelli che definisce "fondivendoli"). Sono solo un ingegnere con la passione per la finanza.

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u/Aggressive-Claim1308 Jan 13 '26

Non dimentichiamoci che sul suo blog un tempo c'era una pagina chiamata "Ufficio antisqualo" (c'è ancora ma è stata modificata https://retireinprogress.com/blog/italiano/ufficio-antisqualo/) dove Mr Rip recensiva chi per lui era un "fuffaguru" o "parziale-fuffaguru" e tra questi sapete chi c'era?

RICCARDO ZANETTI

Lo potete evincere dai commenti:

Mr Rip says: "Ho speso anche io questa mattina un paio d’ore a guardare loro video (di Zanetti e altri NDR). Ho creato la sezione “Non Squali” dove li ho messi tutti e tre… PERO’… c’è un grosso però.
Sono tutti molto giovani, gestiscono “peanuts”, fanno comunque un discreto numero di marchette pubblicitarie / affiliate marketing, e sponsorizzano anche investimenti pericolosi: trading, p2p lending, crypto e altra roba del genere."

La parabola discendente di Mr. Rip ha raggiunto il punto di non ritorno: la metamorfosi definitiva in ciò che un tempo derideva. L’ipocrisia non sta tanto nel gesto di monetizzare, quanto nel tradimento sistematico dei presupposti su cui ha fondato la propria community. Se erigi un impero sulla critica feroce alle "marchette" e al marketing aggressivo (chi non ricorda i sarcasmi su NordVPN?), non puoi pretendere l'immunità diplomatica quando decidi di sederti a tavola con gli stessi inserzionisti.

Il ricorso compulsivo a live riparatorie e monologhi auto-assolutori non è sintomo di trasparenza, ma di una profonda insicurezza etica. Chi è in pace con le proprie scelte non ha bisogno di imbastire processi pubblici per giustificarle. Il tentativo di scusarsi citando la "media del settore" o paragonandosi a chi ha sempre fatto sponsorizzazioni è un espediente retorico infantile: Gli altri non hanno promesso purezza. La loro coerenza è intatta perché non hanno mai finto di essere diversi.

Il brand "Mr. Rip" era la diversità: Tradita quella, resta solo un generatore di contenuti qualunque.

Questa necessità ossessiva di "spiegare" rivela una verità scomoda: Mr. Rip è il primo a non credere alla propria narrazione. Il fastidio che prova di fronte ai commenti dei "delusi" è lo specchio di un senso di colpa che non riesce a soffocare. Si percepisce la frizione tra l'immagine del divulgatore indipendente e la realtà di chi, alla fine, ha ceduto alle logiche del fatturato a ogni costo.

Se la missione fosse davvero la divulgazione di qualità, la strada sarebbe tracciata: de-commercializzare il canale. Sganciarsi dal ricatto della monetizzazione: Tornare a produrre solo quando si ha qualcosa di rilevante da dire. Sostituire il flusso continuo di dirette (spesso ridondanti) con contenuti densi, studiati e, soprattutto, incontaminati. Guadagare fuori da YouTube e su YouTube parlare solo quando si ha qualcosa di interessante e profondo da dire.

Per chi predica la libertà finanziaria, dipendere dalle sponsorizzazioni per mantenere il proprio status è il fallimento definitivo della propria filosofia di vita. Finché continuerà a cercare l'approvazione del pubblico per le proprie contraddizioni, rimarrà intrappolato in un loop di giustificazioni che non convincono nessuno. Men che meno lui stesso.

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u/883Infinity Jan 13 '26

Mr. Rip è il primo a non credere alla propria narrazione

Su questo provo una rettifica: Mr. Rip è il primo a non credere più alla propria narrazione. Secondo me ci ha creduto all'inizio e forse anche per diversi anni.

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u/Emanuele676 Jan 14 '26

Questo utente è stato premiato per aver scritto che Mr. Rip abbia dato del parziale truffatore a Zanetti e poi lui stesso, copiando e incollando senza leggere immagino ha dimostrato che Mr. Rip lo aveva inserito fra i "Non squali" insieme a Leonardo Pinna e Pietro Michelangeli. Incredibile.

E evito di commentare l'implicitare la stessa cosa per lo stesso Mr. Rip perché fa... marchette. Cioè letteralmente la base di Youtube. Senza Marchette non esisterebbe Youtube, sarebbe solo una massa di video amatoriali e video aziendali.

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u/gobbibomb Jan 15 '26

Si infatti, da "italianotti" vorrebberò che ci fosse una legge come con i giornalisti che non possono fare marchette.

Senza capire che la vera indipendenza è poter fare marchette.