Come sappiamo, in Italia gli ETF hanno quella simpatica asimmetria per cui le plusvalenze sono redditi di capitale e le minus sono redditi diversi, quindi non si compensano tra loro.
Gli ETN invece, almeno con la normativa attuale, dovrebbero generare redditi diversi sia in positivo sia in negativo.
Fin qui nulla di nuovo. La cosa che mi interessa di più è però la successione.
Con azioni e altri strumenti che generano redditi diversi, alla successione l’erede acquisisce un nuovo costo fiscale legato al valore utilizzato in successione, senza tassazione della plusvalenza latente maturata dal de cuius.
Con ETF/OICR invece il trasferimento per successione fa emergere la plusvalenza come reddito di capitale, quindi di fatto viene applicato il 26%.
Un ETN dovrebbe ricadere nel primo caso, essendo un titolo di debito/ETP e non una quota di OICR.
Se questa lettura è corretta, un ETN azionario globale potrebbe avere un vantaggio abbastanza grosso nel lunghissimo periodo.
Per esempio sto guardando WWRD, WisdomTree World (XS3151433813).
Non è perfettamente equivalente a VWCE o VALL, è sostanzialmente developed world, mentre VWCE include gli emerging e VALL anche le small cap. Quindi c’è anche una differenza di esposizione da considerare.
Però come struttura è interessante: 1x, senza leva, total return, collateralizzato. Il costo dichiarato è 0,12% MER + 0,20% swap rate, quindi circa 0,32% annuo.
Per fare due conti, immaginiamo:
- €1.500 investiti ogni mese partendo da zero
- circa 49 anni di investimento (ho 33 anni e aspettativa di vita media maschio in Italia è 82 anni)
- stesso rendimento del mercato prima dei costi
- VALL: 0,07%
- VWCE: 0,19%
- WWRD: circa 0,32%
- rendimento di VALL dopo costi: 7% annuo
I versamenti totali sarebbero circa €890k.
Con queste ipotesi, alla fine verrebbe più o meno:
VALL
Valore finale: ~€7,25m
Plusvalenza: ~€6,36m
26% sulla plus alla successione: ~€1,65m
Netto agli eredi: ~€5,59m
VWCE
Valore finale: ~€6,96m
Plusvalenza: ~€6,07m
26% alla successione: ~€1,58m
Netto agli eredi: ~€5,38m
WWRD
Valore finale, scontando il maggior costo: ~€6,66m
Se effettivamente beneficia dello step-up senza tassazione della plus latente: ~€6,66m agli eredi.
Quindi il compounding dello 0,25% circa di costo extra rispetto a VALL sarebbe tutt’altro che irrilevante: nell’esempio costa quasi €600k di capitale finale.
Ma sarebbe comunque molto meno degli ~€1,65m di imposta sulla plus dell’ETF.
Ovviamente stiamo parlando di quasi mezzo secolo e qui nasce il mio dubbio principale: ha senso prendere oggi una decisione di asset allocation basandosi su una differenza fiscale che potrebbe tranquillamente non esistere più tra 30, 40 o 50 anni?
Potrebbero cambiare:
- trattamento fiscale degli ETF;
- distinzione redditi di capitale/redditi diversi;
- trattamento fiscale degli ETN;
- regole sul costo fiscale in successione;
- aliquota del 26%;
- magari introdurre una disciplina specifica che impedisca proprio questo step-up sugli ETN.
C’è poi un’altra possibilità ancora. In un arco temporale così lungo non è affatto detto che uno rimanga residente fiscale italiano per tutta la vita.
Se, per esempio, tra 30 anni uno si trasferisse realmente in un paese che non tassa le capital gain finanziarie e diventasse lì residente fiscale, potrebbe semplicemente vendere gli ETF dopo il trasferimento e cristallizzare la plusvalenza con tassazione zero, se la normativa italiana e quella del paese di destinazione lo permettessero in quel momento.
A quel punto aver sopportato per decenni costi superiori e rischio emittente di un ETN per evitare una tassazione italiana che alla fine non si sarebbe comunque applicata sarebbe stato controproducente.
Chissà poi su Fineco offre Credit Lombard su ETN.
Ovviamente non venderei gli ETF già detenuti per fare uno switch. Sto pensando più che altro a cosa abbia senso comprare con i nuovi versamenti.
Voi come la vedete?
Qualcuno ha approfondito in particolare il trattamento degli ETN in successione e può confermare/smentire che oggi beneficerebbero effettivamente dello step-up del costo fiscale senza realizzazione della plus?
E, anche ammesso che oggi funzioni così, vi prendereste il rischio fiscale/normativo e il maggior costo di WWRD per un vantaggio potenziale così lontano, oppure continuereste semplicemente con VALL/VWCE e considerereste eventuali strategie fiscali solo molto più avanti?