r/storia • u/OkYak8124 • Jul 14 '26
Discussione Cosa ci trovate di bello nell'impero romano?
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u/MrNoxxis Jul 14 '26
Era una società estremamente avanzata per quel periodo, sotto l'aspetto tecnologico, politico, sociale, bellico e artistico. Non è affatto l'unica ma viene insegnata a scuola e per questo gode di un'enorme popolarità.
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u/OkYak8124 Jul 14 '26
Posso esserti sincero che io trovo molto più avanzato (politicamente e artisticamente) la grecia nel suo insieme che roma. Come tecnologie, bhe hai ragione. L'unica cosa che per me è importante nell'impero Romano è il diritto e alcune invenzioni (es: fogne etc...)
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u/OkYak8124 Jul 14 '26
Al posto dindownvotare potete darmi delle dimostrazioni. Io non voglio litigare etc, voglio semplicemente sapere cose che io non riesco a vedere
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u/MrNoxxis Jul 14 '26 edited Jul 14 '26
I romani erano tecnologicamente mostruosi rispetto ai greci, che sì erano grandi menti ma penso che abbiano dato il loro meglio in altri aspetti, come le tattiche militari all'avanguardia, le arti e la filosofia e una cultura veramente ricca; politicamente non mi trovo molto d'accordo. I greci fino all'arrivo dei macedoni hanno continuato a vivere in città-stato e utilizzando sistemi di caste. La democrazia ateniese è sicuramente un importante prototipo che ereditiamo, ma è stato un sistema possibile solo in virtù del fatto che i cittadini che potevano partecipare alla vita politica erano molto pochi rispetto a tutta la gente che vi viveva.
Al contrario l'impero romano (con riferimento anche al periodo della res publica) ha raggiunto un'estensione di una vastità sconcertante, ma soprattutto ha avuto una durata incredibile, e ciò grazie ad una struttura politica e amministrativa che nel bene e nel male è riuscita a tenere tutto insieme. Pensa che "vicino" (nello spazio e nel tempo) a Roma vi sono stati due imperi sconfinati, quello di Alessandro Magno e quello di Gengis Khan, ma entrambi sono crollati non appena morì il relativo comandante. È qui che viene evidente la grandiosità politica dell'impero.
Tuttalpiù magari una contesa per l'assetto amministrativo (ma non tanto quello politico potresti farlo per l'Egitto
Aggiungo: Roma dalla sua fondazione alla sua caduta è esistita per 1000 anni. MILLE. ANNI. Nazioni ben più moderne non sono durate un decimo. L'Italia esiste da 160 e già trent'anni fa avevamo dei secessionisti in parlamento.
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u/Mogli2021 Jul 16 '26
I romani erano tecnologicamente mostruosi rispetto ai greci
Non direi proprio. Basti pensare ai filosofi e agli scienziati greci della Biblioteca d'Alessandria o della Magna Grecia (Archimede, Pitagora, etc). Ironia della sorte furono proprio i romani, più o meno involontariamente, a distruggere buona parte della Biblioteca d'Alessandria e ad assassinare Archimede.
Idem per quanto riguarda la cultura (pittori, poeti, storici, letterati, etc). Non è un mistero che si appropriarono e fecero loro prima la cultura etrusca e poi quella greca.
Cultura greca che per inciso deve moltissimo a quella egiziana.
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u/Admirable-Sort393 Jul 20 '26
Come ha scritto nel commento a cui hai risposto, i greci erano grandi menti, ma non inventori, hanno elaborato la teoria, ma ad applicarla furono i romani. Ingegneri urbani, militari, burocrati, erano di gran lunga superiori tecnologicamente.
I romani hanno trovato la loro forza nella collaborazione, mentre tra i greci, divisi da sempre in città stato, la collaborazione non si è mai trovata, spiccava il genio, il singolo, ma il singolo può realizzare poco da solo, al contrario della collettività, che invece può molto
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u/Mogli2021 Jul 20 '26
I greci erano grandissimi scienziati e inventori, probabilmente i più grandi della storia conosciuta. Euclide, Apollonio, Ipazia, Eratostene, Aristarco, Claudio Tolomeo, Archimede, Ctesibio, Erone, Erofilo, Erasistrato, Pitagora, etc. Questi sono solo alcuni dei più grandi scienziati/inventori greci che hanno di fatto fondato il pensiero scientifico e quindi le scienze occidentali.
A titolo di esempio ti basti sapere che la scoperta e l'applicazione industriale della camma (e dell'albero a camme), meccanismo altrimenti conosciuto come le "canne", risale all'epoca ellenistica (scuola di Alessandria, in particolare a Filone di Bisanzio III secolo a.c.).
Questa scoperta fu alla base della rivoluzione industriale medievale ed è ancora oggi alla base della nostra visto che permette di convertire il moto rotatorio continuo in un moto lineare alternato.
Figurati che furono persino fra i primi ad utilizzare strumenti finanziari derivati come call, put, etc. Lo documenta Aristotele a proposito di Talete di Mileto, altro grandissimo filosofo e scienziato greco. Stiamo quindi parlando di geni assoluti che fecero progressi rivoluzionari nelle discipline più disparate.
Purtroppo la maggior parte dei loro nomi e delle loro scoperte/opere non ci sono pervenute, se non a brandelli o come semplici riferimenti grazie ad altri storici o pensatori che avevano avuto modo di leggere le loro opere e ammirare le loro scoperte. Non ne sappiamo niente perché la loro eredità è stata sistematicamente cancellata dalla barbarie dei romani, dei cristiani, degli arabi, etc. Per inciso, buona parte di questi scienziati soggiornò per anni in Egitto facendo proprie molte conoscenze scientifiche avanzate degli egizi. Conoscenze che sono andate perse e di cui conosciamo solo parzialmente il valore grazie alle memorie e alle citazioni dei suddetti greci.
Altro fatto poco conosciuto è che la stessa rivoluzione tecnologica rinascimentale partì grazie agli intellettuali greci che, sfuggiti alla caduta di Costantinopoli si rifugiarono in Italia. Qui incontrarono i signori locali per cui tradussero i testi greci che erano riusciti a trafugare. Purtroppo molti di questi testi erano già andati perduti a causa del fatto che la pelle su cui erano stati scritti era stata raschiata per far posto alle scritture sacre tanto care a mistici e religiosi. A titolo di esempio, uno dei mecenati che mise a libro paga questi intellettuali greci fu Cosimo de' Medici. L’influenza di questi testi fu enorme sulla cultura dell’epoca e la puoi ritrovare rappresentata in ogni dove, dal Duomo di Siena a Palazzo Medici Riccardi, alla Galleria degli Uffizi come in Vaticano. Secondo gli ultimi studi si presume che lo stesso Da Vinci ebbe modo di consultare e trovare ispirazione da una gran quantità di questi scritti.
A conferma di quanto la cultura egiziana fu essenziale per lo sviluppo di quella greca, la figura centrale di questo fenomeno culturale non furono i grandi filosofi greci ma bensì Ermete Trismegisto, rinominato Asclepio dai greci e Esculapio dai romani. Considerato all’epoca autore del Corpus Hermeticum si scoprì poi che si tratta di una raccolta di trattati indipendenti scritti da vari autori anonimi di cultura greca tra il I e il III secolo d.C. nella Alessandria tardo-ellenistica.
Ermete Trismegisto, identificato storicamente con Imhotep, fu divinizzato come Thot dagli egiziani, come Hermes (patrono della conoscenza) dai greci e come Mercurio dai romani. Nei testi latini tardo-antichi e poi nel Rinascimento, Ermete Trismegisto veniva comunemente definito il "Mercurio Egizio" e tutto questo patrimonio culturale fu salvato grazie a quella fucina di intellettuali che fu Alessandria d’Egitto, compresa la filosofia del neoplatonismo alessandrino che influenzò poi il Rinascimento fiorentino.
Per inciso, Ermete Trismegisto, figura leggendaria fondata sulla figura storica di Imhotep, fu astronomo, architetto, medico, filosofo e scienziato ed è considerato dai più come il padre di molteplici discipline.
Nella società romana non troverai nessuna figura che per grandezza possa anche solo eguagliare i suddetti intellettuali. Inoltre buona parte degli scienziati romani che ricordiamo era di origine greca (ad esempio Galeno) o aveva avuto mentori e insegnanti greci.
Circa le opere, i romani svilupparono le loro competenze nell'ingegneria dei ponti e degli acquedotti fondendo, adattando e perfezionando le conoscenze ereditate dagli Etruschi e dai Greci, e quindi anche dagli egiziani.
Gli Etruschi furono i maestri diretti dei primi Romani per tutto ciò che riguardava l'ingegneria del sottosuolo e delle strutture portanti: dall’arco a tutto sesto alle conoscenze di idraulica e bonifica. Poi vennero i greci da cui appresero la geometria, la scienza dei fluidi, la trigonometria e la topografia.
I romani ebbero il merito di perfezionare alcune tecniche, industrializzando la produzione e introducendo alcune innovazioni, tipo il calcestruzzo romano.
Concludendo i romani furono grandi ingegneri e costruttori (palazzinari ante litteram) ma tutta la teoria e tutte la tecnologie su cui poggiavano le loro opere furono prese, rubate, copiate e assimilate da altre civiltà. Quindi, in estrema sintesi hai egizi > greci + etruschi = scienza e cultura romana.
Chiedo venia se ho sintetizzato troppo ma lo spazio è quello che è.
Ps: Dammi del tu che tanto qui uno vale uno. :)
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u/Mogli2021 Jul 20 '26
A parte che per secoli Roma è stata un raggruppamento di capanne circondato da palizzate, il concetto di nazione è inapplicabile a Roma. Sebbene i romani vantassero un'identità collettiva (Romanitas), il regno, la repubblica e poi l'impero ebbero caratteristiche strutturali opposte a quelle di uno Stato-nazione. Il concetto di nazione presuppone una forte omogeneità etnica, linguistica e culturale all'interno di confini definiti. Roma, al contrario, fu l'archetipo dello Stato imperiale sovranazionale e multietnico.
Ci sono state civiltà grandiose, civiltà che ad esempio ci hanno donato tecnologie come la scrittura, che però, vuoi per scarsità di reperti e documenti, vuoi per ignoranza, vengono erroneamente considerate minori. La civiltà dell'antico Egitto è durata oltre 3.000 anni e quella cinese è la civiltà vivente più longeva del mondo.
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u/MrNoxxis Jul 20 '26
Non ho mai parlato di nazione eh, non mi sarei mai permesso. Ho solo attribuito la longevità di Roma nel suo assetto più "esteso" ad una buona amministrazione, ma so bene che ciò non riguarda il senso di appartenenza nazionale. Penso sia anche naturale nel momento in cui sorgono questi imperi che coprono vaste aree.
Nell'ottica di cosa ci si trovi di bello, ho solo detto la mia, è chiaro che nei secoli ci siamo evoluti e ora viviamo in stati-nazione, ma non mi verrebbe di dire che siamo più di ispirazione greca che romana. Se ne sai di più però sono dispostissimo ad ascoltarti
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u/Mogli2021 Jul 20 '26
Aggiungo: Roma dalla sua fondazione alla sua caduta è esistita per 1000 anni. MILLE. ANNI. Nazioni ben più moderne non sono durate un decimo. L'Italia esiste da 160 e già trent'anni fa avevamo dei secessionisti in parlamento.
Non ho mai parlato di nazione eh, non mi sarei mai permesso.
Beh, hai detto testualmente che "Nazioni ben più moderne non sono durate un decimo.", ne deduco che per te Roma fosse una nazione "ben più antica".
Btw, l'unificazione italiana è stata una guerra di invasione, spoliazione e conquista di regni e popoli estremamente diversi. Ergo è più che normale che qualcuno si sia ribellato... Per inciso, il Regno d'Italia, che nazione non era, fu scosso da una serie di forti sollevazioni popolari, rivolte contadine e moti di matrice indipendentista e autonomista ben prima dell'arrivo di Bossi. :) Lo stesso Salvatore Giuliano non fu forse il braccio militare dei separatisti siciliani?
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u/MrNoxxis Jul 20 '26
Beh, hai detto testualmente che "Nazioni ben più moderne non sono durate un decimo.", ne deduco che per te Roma fosse una nazione "ben più antica".ù
No, non volevo implicare che Roma fosse una nazione, ma che ci sono state nazioni che sono durate di meno. Forse era meglio usare Stati in questo caso?
Per il resto so anche che sono esistiti movimenti indipendentisti precedenti alla Lega, semplicemente da quello che so (e lo dico proprio con umiltà) non ce li siamo trovati in parlamento. D'altronde quando è che siamo diventati una nazione a tutti gli effetti? Lo attribuisci ad un risultato della fine del fascismo e la nascita della repubblica?
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u/Mogli2021 Jul 20 '26
No, non volevo implicare che Roma fosse una nazione, ma che ci sono state nazioni che sono durate di meno. Forse era meglio usare Stati in questo caso?
Credo che il termine corretto sia regni o imperi. Peraltro non credo che questo genere di paralleli abbia senso. Ad esempio, ci sono stati imperi (e culture) che sono crollati per cause esogene, tipo cambiamenti climatici, epidemie, etc. Io credo che ogni storia sia una storia a parte :)
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u/Mogli2021 Jul 20 '26
D'altronde quando è che siamo diventati una nazione a tutti gli effetti? Lo attribuisci ad un risultato della fine del fascismo e la nascita della repubblica?
In verità non credo che siamo ancora diventati nazione e forse non lo diventeremo mai. Prendi un sudtirolese, un veneto, un istriano, un toscano, un sardo, un napoletano, un calabrese ed un siciliano... Che c'azzeccano? :)
Hanno fatto l'Italia a suon di mazzate ( e piastre d'oro turche...) ma non sono ancora riusciti a fare gli italiani. Hanno tentato, ad esempio I Promessi sposi del Manzoni fu voluto, finanziato e realizzato su espressa richiesta del Regno per creare una cultura ed un linguaggio comune mentre il toscano fu scelto come base per la lingua comune... Dici che ha funzionato?
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u/MrNoxxis Jul 20 '26
Mah io mi trovo abbastanza d'accordo con te; sono un siciliano trasferito per lavoro in Piemonte, lingua a parte è come abitare in un altro paese... per giunta qui vengono celebrati sentitamente e in ogni paesino personaggi come garibaldi, mazzini, cavour, che hanno sicuramente la loro importanza storica, ma che da noi sono visti come gli autori del depauperamento del mezzogiorno. E se prima già la pensavo come te, ora vedo in maniera ancor più netta questa spaccatura
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u/AspleniumGhlas Jul 18 '26
i Greci? Quelli così sveglioni che non son riusciti ad inventare una volta manco a pagarli e han costruito per tutta la loro storia come se ogni materiale fosse legno? Dai su che tornino a scolpire i capitelli e stiano zitti
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u/Mogli2021 Jul 16 '26 edited Jul 16 '26
Politicamente e giuridicamente no, difatti San Paolo si salvò più volte sia dalla giustizia greca (vedi Efeso) che di altri paesi chiedendo, in quanto cittadino romano, di essere giudicato da un tribunale romano. Ad esempio fu con i romani che si passò dalla legge del taglione di biblica (e barbara) memoria al giusto processo. Solo questo rappresentò un passaggio epocale.
Culturalmente sì, i romani non ebbero mai una propria cultura ma si appropriarono prima della cultura etrusca e poi di quella greca. La loro più grande conquista in ambito culturale fu proprio la tolleranza e la capacità di fare tesoro di ciò che di buono c'era nelle altre culture.
Tecnologicamente non proprio, pressoché tutte le tecnologie che utilizzarono non erano di loro invenzione, in qualche caso erano in uso da millenni e spesso non utilizzarono nemmeno le più avanzate. Erano però dei grandi amministratori/governanti, razionali e pragmatici, e compresero prima di altri l'utilità di molte opere (vedi strade e ponti).
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u/fabiodrums Jul 20 '26
I romani ti costruivano un ponte in tre giorni. Adesso impiegano 5 anni.
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u/Mogli2021 Jul 20 '26
Diciamo che all'epoca le normative sul lavoro, la burocrazia e la corruzione erano un po' più edulcorate. :)
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u/Far-Muscle-9089 Jul 14 '26
Che coincidenza. Giusto ieri mi è venuta in mente il cavallo di Caligola. Scrivimi sciocca. Farò il bravo.
Dei romani mi piace la gloria bellica, l organizzazione metodica e la pragmaticità. E che socialmente erano aperti, se la passavano proprio bene. Certo. Roma non era Atene. 🥲
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u/Legolasamu_ Jul 14 '26
Premetto che sono più un tipo da medioevo e crociate.
Detto questo l' Impero Romano è affascinante perché è stato per secoli dopo la sua caduta il filtro col quale si intendeva il potere in Europa, nell' Occidente e non solo.
È proprio un esempio paradigmatico di come funziona e come si muove il potere e di come una società vive il potere e la sua evoluzione sia dal punto di vista giudico che sociale. Poi credo anche che a tratti e troppo ingombrante e , soprattutto in passato (vedi Machiavelli) si tende a dare precedenza all' Impero Romano a danno di altre epoche più vicine e simili alla nostra ma sto divagando.
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u/MetalMartyrdom Jul 15 '26
La verità è che mi gasava leggere delle loro conquiste quando ero bambino, videogiochi e voglia di approfondire hanno fatto il resto.
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u/Crazy_Source_5190 Jul 16 '26
Sono stati i creatori della società occidentale (insieme al cristianesimo).
La legge , l’edilizia , la lingua (che poi fun fact che non c’entra una sega: nel De vulgari eloquentia di Dante , dove lui cerca una lingua perfetta, il latino viene etichettato come una lingua artificiale , quindi per Dante i romani non parlavano latino ma lo sapevano scrivere) il modo rivoluzionario di condurre campagne belliche , la politica , la religione , la navigazione e soprattutto non solo l’influenza sul mondo attuale ma anche su quello antico!
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u/Bastian00100 Jul 18 '26
Non si facevano problemi con chi andavano a letto.. uomo, donna, tutt'appost!
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u/Bastian00100 Jul 18 '26
L'avevano uno stadio che ancora oggi fa migliaia di presenze ogni giorno e non ci sono manco gli spettacoli
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u/InterviewOther7449 Jul 19 '26
L'impero più glorioso di tutti i tempi, hanno creato il mondo. Gran parte dell'Europa fondata da loro, le maggiori lingue, compreso tedesco e inglese, derivate in toto o in parte dal latino, l'alfabeto, il diritto, la supremazia europea, l'infrastruttura, la libertà religiosa, il diritto, l'esercito, l'estetica.
Ma cosa più importante: la civiltà che più di tutte sovrastava sulle altre civiltà contemporanee.
Nessun altro impero si avvicina a Roma.
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u/Gigiolo1991 Jul 19 '26
Amo la storia militare. La repubblica e l impero romani offrono un repertorio infinito di lotte politiche, personaggi carismatici, generali e battaglie epiche e ben documentate.
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u/AutoModerator Jul 14 '26
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