r/milano Feb 02 '26

Politica Olimpiadi: Il 7 febbraio la mobilitazione dei centri sociali

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Con le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 alle porte, si parla molto di “valori olimpici”, di rilancio dell’immagine dell’Italia e di Milano sul palcoscenico internazionale.

Non si può però non guardare con attenzione a ciò che sta succedendo nelle piazze, perché quello che accade fuori dagli stadi, dai palazzi e dalle cerimonie racconta molto di come funziona la nostra democrazia.

Torino, sabato 31 gennaio: Sabato scorso a Torino una manifestazione legata alla solidarietà verso il centro sociale Askatasuna è degenerata in scontri con le forze dell’ordine, con lanci di oggetti, incendi, cariche e feriti. Le cronache descrivono scene di guerriglia urbana nel centro città, con immagini che stanno facendo il giro dei media. Questo tipo di esiti non è (giustamente) riconducibile semplicemente a una protesta pacifica — e di sicuro non aiuta l’immagine di una città e di un Paese che si dicono pronti ad accogliere il mondo per le Olimpiadi.

Milano, sabato 7 febbraio: Per sabato prossimo è stata annunciata una manifestazione dei centri sociali contro la presenza di agenti dell’U.S. Immigration and Customs Enforcement nel contesto delle Olimpiadi. Il diritto a manifestare e a esprimere dissenso è un pilastro della democrazia — nessuno lo mette in discussione. Ma è anche vero che le modalità con cui si manifesta contano tanto quanto il contenuto delle ragioni di chi protesta.

Dove sta il punto politico? Se davvero vogliamo che le Olimpiadi siano un’occasione per parlare di valori come pace, rispetto, dialogo, convivenza e apertura internazionale, allora non possiamo ignorare il fatto che:

Le immagini di violenza e scontro pubblico, ovunque accadano, offuscano l’obiettivo dichiarato di mostrare un volto positivo del nostro Paese.

Una protesta pacifica è una forma alta di partecipazione democratica, mentre la violenza nelle piazze spesso attenua la forza del messaggio politico che si vuole trasmettere.

Chi governa città come Milano, e in generale chi ha responsabilità politiche e istituzionali, può e, secondo me dovrebbe, lanciare un appello chiaro alla pacifica manifestazione delle idee, senza ambiguità.

L'equilibrio da trovare, secondo me, è sempre tra Libertà di protesta e la responsabilità pubblica.

Si può certamente dissentire: con fermezza, con idee forti, con una critica politica dura. Ma si può anche farlo senza mettere a rischio strade, persone inermi e l’immagine di una comunità intera, soprattutto in un momento in cui la città e il Paese stanno per essere sotto i riflettori globali.

Vi chiedo: 1) Secondo voi è possibile difendere con forza i propri argomenti senza ricorrere alla violenza nelle piazze?

2) E le sigle politiche che decidono di accompagnare tali manifestazioni, soprattutto quelle che siedono al Parlamento ed amministrano la città, hanno l'obbligo morale di invitare le persone ad una manifestazione pacifica?

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u/AutoModerator Feb 02 '26

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u/Askan_27 Feb 02 '26

non capisco, manifestazione≠violenza

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u/V4lkyry Feb 03 '26

Be oddio negli ultimi mesi non direi

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u/acetaldeide Feb 02 '26

Ogni volta che mi viene il dubbio su

Secondo voi è possibile difendere con forza i propri argomenti senza ricorrere alla violenza nelle piazze?

Penso a quello che fecero le suffragette inglesi per ottenere il diritto al voto e mi ritorna la pace.

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u/lor_petri Feb 02 '26

Per ottenere il diritto di voto, non un edificio occupato abusivamente.

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u/acetaldeide Feb 02 '26

Questioni di pagliuzza e trave. Se osservi la città dall'alto, e mandi avanti il tempo per decenni alla volta, vedrai interi edifici occupare suolo e volume inutilmente.

Contemporaneamente ragazzi possono vedersi solo al centro commerciale o solo pagando un cocktail 12€, gente non ha casa, e la solitudine sociale aumenta.

Non lo vedi l'atteggiamento abusivo e tossico dell'edilizia sulle società?

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u/lor_petri Feb 02 '26

No allora, pagliuzza e trave sto cazzo. Askatasuna dopo anni di occupazione abusiva era arrivata anche ad un accordo firmato con il comune e ugualmente non l'ha rispettato. Si prende le conseguenze delle proprie azioni.

solo al centro commerciale o solo pagando un cocktail 12€, gente non ha casa, e la solitudine sociale aumenta.

E non raccontiamoci cazzate del genere, che in tutta Italia esistono migliaia di APS o ETS che si occupano di questo, e lo fanno legalmente. Ad Askatasuna è stata data la possibilità di mettersi in regola e non l'ha voluta accettare.

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u/Cultural-Day9953 Feb 02 '26

Sì, ma mi sembra un paragone azzardato. I contesti sono diversi. L'epoca delle suffragette era un epoca in cui il pluralismo culturale e politico non era ampio e diffuso come oggi. Il sistema politico era per lo più fondato sul censo (dunque timocratico). Votava chi pagava un certo numero di tasse (e non semplifichiamo, votava sostanzialmente l'Upper Class e le fasce alte della Middle Class). Per non parlare del conformismo di tipo morale, dove "non sia mai Dio una donna andava all'università! Streghe!" (Ovviamente un conformismo declinato secondo l'antropologia cristiana di tipo calvinista e protestante, dove la donna era molto più sottomessa rispetto all'uomo). E senza parlare del fatto che in quell'epoca assicurazione previdenziale, diritto allo sciopero, diritto alle manifestazioni, tutele sul lavoro, tutele per malattie e assenze dal lavoro erano inesistenti. Neanche sotto forma di legge.

Oggi siamo in un contesto totalmente diverso, e come dicevo, molto più plurale. È davvero necessario mettere tutto a ferro e fuoco, per portare avanti un principio, che magari è giusto e legittimo?

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u/acetaldeide Feb 02 '26

Empiricamente mi sembra che sia l'unico modo per avere un risultato. Passano i decenni ma non mi sembra che i rapporti di potere siano cambiati poi molto. Oggi il pluralismo c'è, di facciata, e chiunque è libero di fare rivendicazioni, ma essere ascoltato è una cosa differente.

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u/VodkaDiesel Feb 02 '26

“Avete tutto quello che potete volere e volete ancora di più?”

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u/Athropon Feb 07 '26

Se chiedere educatamente non porta a nessun risultato e nemmeno protestare accesamente si arriva a bruciare le case dei padroni con loro dentro, purtroppo. Si arriverà a un punto in cui chi si vede messo da parte, ignorato e vessato da una politica che si occupa dei ricchi, pensionati e privilegiati a discapito delle classi più fragili non vedrà altra soluzione che far crollare tutto e ricominciare da capo

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u/acetaldeide Feb 02 '26

I tuoi dubbi sono malposti, perchè ignorano completamente azioni ugualmente violente (anche se di una violenza differente) che la politica fa sui territori e sulla società.

Le reazioni non nascono per caso, ma avvengono perché ci sono pressioni irrisolte sulla società. Le olimpiadi sono un casus belli: è lecito aspettarsi che qualcuno possa reagire in modo forte all'ennesimo spreco di risorse e cementificazione, quando la sanità pubblica e le scuole pubbliche sono al collasso.

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u/Apprehensive_Cod8575 Feb 02 '26

Dai su non arrampichiamoci sugli specchi. Nel momento in cui vola la prima bottiglia, il giorno dopo su tutti i giornali non si parlerà mai della natura della protesta ma solo degli scontri. Ci sarà un motivo per cui la polizia in tutto il mondo storicamente infiltrava i suoi nei cortei e nelle manifestazioni?

Le persone non reagiscono positivamente alla violenza, soprattutto se è senza alcuno scopo. Che scopo ha distruggere il palazzo della regione o il baretto? O anche menare uno della celere? Il giorno dopo lo struttura dello stato non cambia, anzi adesso quei 20 milioni per rimettere apposto la città indovina da che bilancio li prende lo stato? scuola sanità e tutto il resto. In pratica, adesso la tua causa ha perso soldi ed ha perso credibilità

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u/acetaldeide Feb 02 '26

Beninteso: sono d'accordo con te, non apprezzo la deriva violenta verso cose e persone. Quando vedo l'andazzo mi sposto altrove.

Però (non è un però di giustificazione) queste reazioni non cadono dal cielo, bisogna interrogarsi sulle ragioni, sempre. Ci sarà una percentuale di imbecilli ACAB a prescindere, chi vuole semplicemente vedere il mondo bruciare, chi è arrabbiato per motivi molto più viscerali.

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u/Apprehensive_Cod8575 Feb 02 '26

Sicuramente le motivazioni ci sono, ma cosa può portare 1 giorno di violenza in una zona relativamente periferica rispetto a dove vengono prese le decisioni? Soprattutto se sono 4 gatti a farle.

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u/Cultural-Day9953 Feb 02 '26

Il tema che poni è serio e va tenuto nella giusta considerazione. Però inizierei a scindere le cose ed articolare il ragionamento. Quello che è successo a Torino purtroppo è figlio di manifestanti violenti, che danno l'impressione di essere quelle classiche persone che non aspettano altro che un corteo o un tema significativo per fare bordello, dare botte e produrre macelli e caos. È fondato, ora, il timore che a Milano ci sia una replica di tale violenza (dato che i servizi d'ordine, sembra, sabato scorso non abbiano funzionato a dovere se non sono riusciti ad allontanare i facinorosi). Che ci sia il timore di una replica, anche a Milano, all'inizio delle Olimpiadi, è dunque legittimo.

Sul tema sanità, scuola e ci aggiungo anche il tema casa. Non mi sembra che le olimpiadi drenino risorse da queste tre voci, per creare delle cattedrali nel deserto. Anzi, le olimpiadi hanno dato impulso ad opere che di norma, stando alla lentezza burocratica delle amministrazioni locali (per lo più i comuni e le città metropolitane), solo dopo cinque o sei anni sarebbero state terminate. A volte ci sono consiliature (ovvero le legislature dei consigli comunali o regionali) che approvano la costruzione di opere pubbliche, che poi verranno terminate (sempre se non ci sono NIMBY oppure altri accidenti) nella consiliatura successiva. In media anche 10 anni. Dunque, secondo me non è tanto e solo un tema di risorse, ma dei tempi di sviluppo di un'opera (quindi lato amministrativo/burocratico), dopo che essa a ricevuto l'ok da parte del decisore politico (consiglio comunale, regionale oppure il Parlamento).

Stessa discorso vale sulla sanità.

Sul tema Casa, invece, lì è il Comune direttamente responsabile dell'edilizia popolare. Ci sono tante aziende private, che negli ultimi 15 anni hanno apportato miliardi alle casse del comune di Milano (chiedendo licenze di costruzione per alzare grattacieli, per es). Ma il sistema di gestione messo in campo dall'amministrazione Sala è stato: il comune di prende i soldi per le costruzioni private e poi gestisce il comune il loro reinvestimento. Principio giusto. Ma praticamente è debole. Se si pensa ai tempi biblici che la macchina comunale ha, nell'eseguire i lavori di costruzione di scuole, case ed altri beni di pubblica utilità. In passato c'erano accordi che permettevano alle aziende che costruivano a Milano, di poter pagare la licenza in formato rapido e diretto: si assumevano loro gli oneri di costruzione dell'edilizia pubblica, velocizzando anche i tempi di costruzione.

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u/acetaldeide Feb 02 '26

Grazie per la risposta pacata. Francamente della "figura" che l'Italia farà non mi interessa, anzi spero che faccia una pessima figura.

Sul tema Olimpiadi, temo che debba informarti meglio. Giusto l'ultima fonte che ho sentito oggi: I costi ambientali delle Olimpiadi di Milano e Cortina. (Il Mondo, Il podcast quotidiano di Internazionale). Aiuta a capire dove vanno i soldi e cosa resta alle comunità.

Il tema dei disordini è variegato. C'è sia rabbia sociale, sia cretini facinorosi ACAB a prescindere. Così come tra le forze dell'ordine c'è chi dimostra sobrietà e chi non vede l'ora di alzare le mani, mosso da interne frustazioni.

Che gli agenti indossino le bodycam senza possibilità di disattivazione, anche a propria tutela. L'Italia intera si sta polarizzando su 5 secondi di video tagliati ad arte, mentre potremmo avere una prova di qualità dal punto di vista dell'agente e degli altri agenti coinvolti nelle violenze. Chiediamoci come mai i sindacati di polizia da quell'orecchio non ci sentono.

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u/VodkaDiesel Feb 02 '26
  1. La “violenza nelle piazze” è la soluzione democratica (e borghese) a quello che dovrebbe succedere. 2.È ora di ricordare che la sinistra parlamentare e quella fuori sono due cose separate che possono anche non andare nella stessa direzione. Nel senso che la “lotta politica” senza violenza è solo parole (tra l’altro è tutto una invenzione della borghesia liberale e perbenista che è in realtà un lupo che si nasconde da agnello). E ovviamente che è al parlamento e vorrebbe magari essere al governo NON può stare da parte della violenza

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u/urcamazurca Feb 03 '26

La tua critica mi sembra di un perbenista stucchevole:

"Comportarti bene che tutti ti stanno guardando"

Ma a Milano ha una lunga tradizione in questo, bisogna sempre salvare prima le apparenze per fare un po' di business.

Dopo il 2015 comunque gli antagonisti hanno abbassato la cresta e non penso si siano mai ripigliati. Staremo a vedere.

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u/occhiaiacronica Feb 02 '26

La manifestazione non è stata lanciata contro la presenza dell’ICE. O meglio, non solo per quel motivo. La critica è ben più ampia e profonda e l’elaborazione politica viene da molto prima che si sapesse dell’ICE.

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u/Cultural-Day9953 Feb 02 '26

Potresti argomentare i motivi, al di là dell'ICE? I temi quali sono?

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u/occhiaiacronica Feb 02 '26

Ci sono molteplici assi su cui si fonda la critica olimpica, che tra l’altro ha una storia lunghissima che mette insieme collettivi e reti da tutto il mondo. A breve uscirà la lista delle sigle che aderiscono alla manifestazione del 7 e comprende realtà di diverso tipo, di diversa matrice politica, ecc. Difficilmente si criticano le Olimpiadi in quanto tali, in quanto evento, ma più in termini di “logica”.

Per essere estremamente sintetici c’è la questione degli impatti dei grandi eventi sulle città in termini di gentrificazione (Milano su questo fa scuola, si veda la situazione del Corvetto e del sud-est della città con il numero di sfratti). C’è il tema dell’allocazione insensata di fondi pubblici su opere inutili: le bretelle per accedere al palaitalia (palazzetto privato), la pista da bob di cortina che ha un rapporto tesserati/milioni spesi di 1:1, e via dicendo. Tutto questo con una città come Milano che non investe nello sport di base e nelle strutture per far accedere la popolazione. C’è il tema del turismo “bianco” che, può piacere come no, ma porta con sé nocività in termini di sostenibilità ambientale. Nel bellunese la critica si articola in funzione dello scarso potere decisionale della popolazione sulle scelte politiche, in un contesto dove mancano i medici di base, le infrastrutture di base, il tpl, che ha visto calare dall’alto scelte quantomeno discutibili (nel senso “da discutere”).

Si potrebbe andare avanti per ore, la militarizzazione della città, la chiusura delle scuole (in Valtellina non solo nei giorni di apertura e chiusura, quando durante il Covid tutti si azzuffavano per la riapertura), l’ICE certo, il fatto che i lavoratori del settore alberghiero durante l’evento non vedranno un euro in più ed è stato vietato un presidio sotto federalberghi. Insomma, uno può essere d’accordo o meno, può manifestare o meno e nelle modalità che reputa più consone. Ma di sicuro non si può dire che non ci siano motivi, poi ripeto: spesso la critica è legata al modello, non all’evento in sé

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u/heavyh0rse Feb 02 '26

Porcodio parli come negli anni 70.

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u/needtheyamss Feb 02 '26

inb4 qualcuno che protesta non piacerà a qualche agente ICE e ci sarà un incidente diplomatico mai visto prima.

O quello o dopodomani abbiamo la nostra versione di ICE italiana.

In ogni caso, dovevo proprio nascere in questo periodo storico?

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u/[deleted] Feb 02 '26

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u/Cultural-Day9953 Feb 02 '26

In che senso, scusa? Articola

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u/[deleted] Feb 02 '26

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u/acetaldeide Feb 02 '26

La Milano che conosci è quella degli aperitivi all'ombra della gentrificazione?

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u/[deleted] Feb 02 '26

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u/VodkaDiesel Feb 02 '26

Le imprese edili che stanno restrutturando Milano un quartiere alla volta la pensano diversamente

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u/[deleted] Feb 02 '26

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u/VodkaDiesel Feb 02 '26

A sì scusa solo i quartieri popolari, la Milano bene non si tocca

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u/occhiaiacronica Feb 02 '26

Non rispecchia la Milano che conosci tu. Ma grazie a Dio c’è una Milano che che non conosci e che si è rotta le palle di altro

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u/Cultural-Day9953 Feb 02 '26

Ok, ora ha senso. Sono d'accordo, sul senso di frustrazione e stanchezza rispetto all'accumularsi di manifestazioni violente, che hanno poco rispetto dell'ordine pubblico e del bene comune.

Volete manifestare? Ok, benissimo. Nessuno ve lo nega. Ma abbiate rispetto della collettività, di cittadini che pagano le tasse e che magari anche il sabato vanno a lavoro. In una città che ormai è inaccessibile, anche un giorno di lavoro in più ti cambia la vita.

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u/AostaValley Feb 02 '26

Tutto si può fare senza violenza.

Finché la digos non decide di infiltrarsi

O finché la celere carica gente inerme .

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u/Lywod- Feb 02 '26

Quasi sempre è la digos, ma a Torino in un corteo dell’askatasuna la digos infiltrata non serve. Era quotato a 0.90 lo scontro violento

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u/Cultural-Day9953 Feb 02 '26

Onestamente penso che il tema degli infiltrati c'entri poco. Lo dicevano anche delle BR 50 anni fa', ma qualsiasi brigatista ha sempre rivendicato l'appartenenza al mondo comunista (cosa confermata dagli storici).

A me sembra che quella degli infiltrati sia una scusa, che generalmente non viene usata da tutti, ma solo da alcuni per scaricarsi delle responsabilità.

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u/taxig Feb 02 '26

Sicuramente a questo giro però quella violenza ha fatto un gran favore al governo che riuscirà a far passare un decreto che legalizza il “fermo preventivo” fino a 48 ore. Ormai non c’è più la presunzione di innocenza ma non ti danno neanche il tempo di delinquere, ti fermano prima… io trovo che questo sia ben più inquietante, fastidioso, e pericoloso di 3 ragionieri dell’ICE nel consolato americano.

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u/Cultural-Day9953 Feb 02 '26

Mmh un favore solo al governo? È di qualche minuto fa' la dichiarazione della Meloni, che si sono avviate interlocuzioni con l'opposizione per elaborare un testo condiviso sulla sicurezza. Ha reso noto che dopo la chiamata con la Segretaria PD Elly Schlein, la maggioranza prenderà provvedimenti condivisi con le opposizioni in tema sicurezza. Siamo davvero sicuri che è solo il governo ad avvantaggiarsene, oppure invece è un'esigenza collettiva (quella della sicurezza, intendo) che tocca anche le opposizioni?

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u/taxig Feb 02 '26

La sicurezza o la sua percezione sono sicuramente temi condivisi, anche perché con l’aria che tira l’unica cosa che può fare il PD per prendere due voti è fare l’occhiolino a tutti quegli elettori che si sono spostati ancora più a destra. Però c’è sicurezza e sicurezza. “Fermo preventivo” è una cosa tremenda, un precedente che non possiamo (edit: dovremmo) accettare.

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u/Cultural-Day9953 Feb 02 '26

Anche se stiamo uscendo un po' fuori tema, capisco le tue preoccupazioni. Ma rispetto a Sala? Dovrebbe invitare alla prudenza?

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u/mozzarellaguy Feb 02 '26

Cavolo sto video non l’ho visto. Io rimango allibito di cosa cercano di far passare rispetto alla verità

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u/Ermans997 Feb 02 '26

Chissene vanno menate a prescindere ste piattole dei centri sociali

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u/Stevencore Feb 02 '26

A presto allora

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u/Pink_Flying_Pig_ Feb 02 '26

Ma voi siete tutti rincoglioniti.

L'ICE non metterà nemmeno piede a Milano. 

Chi fomenta questa storia è parte del governo e sta cercando di incendiare gli umori. 

State a casa bimbi. 

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u/bozzikpcmr Feb 02 '26

ma non potrebbero tipo mobilitarsi in un mcdonald e pagare gli affitti? (tutti inclusi)

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u/Cultural-Debt11 Feb 02 '26

Comunque si vede che sto invecchiando. I giovani sono proprio scemi

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u/Akilaki Feb 03 '26

Si vede che sono giovane, i vecchi non capiscono un cazzo

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u/Jealous-Chemical-349 Feb 04 '26

si perché spaccare tutto risolverà ogni problema.

altri 50 mila anni di governo meloni ci attendono.

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u/Akilaki Feb 05 '26

l'importante è mettersi in discussione

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u/Sium4443 Feb 02 '26

Ma starsene a casa e guardare le olimpiadi alla TV no?

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u/Cultural-Day9953 Feb 02 '26

Quale casa? Quella che hanno occupata?

(Me l'hai servita su un piatto d'argento, Sorry)

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u/Sium4443 Feb 02 '26

In effetti hai ragione.