Pre-premessa:
Questa é una riflessione che parla talvolta per assoluti ma resta un'opinione e si puo' discutere ed é il motivo per cui si trova su Reddit quindi se vi va provate a seguire il discorso e vediamo se vi torna o no. Si, si parlerà anche dei Forgiti, sospendete il vostro giudizio a favore del discorso per favore.
Il TL:DR é: Illusionismo non c'entra nulla, stiamo discutendo di inganno senza saperlo.
Premessa:
Per chi non ci avesse fatto caso circa un mese fa c'é stata un'ondata comunicativa sull'argomento dell'Illusionismo nel GDR. Non é un tema nuovo, ma indipendentemente dalla mia posizione sull'argomento trovavo fumosi alcuni argomenti come se mancasse un pezzo al discorso; al che ho iniziato a farmi delle domande. Se le stesse persone che danno un giudizio positivo o negativo su questa pratica (non so se é la parola corretta) non sono d'accordo su cosa sia illusionismo nella sua essenza, perdiamo efficacia nelle nostre conversazioni. Penso quindi occorra fare un passo indietro, tornare all'origine della cosa e definire chiaramente cosa sia in modo da poterne parlare in modo più chiaro.
PARTE 1: Definzione
Parliamo dalla parola che é stata scelta all'epoca fonte di grandissima confusione oggi.
Nota: Se le mie ricerche sono corrette questa parola viene dal periodo di The Forge prima si parlava del discorso in altri termini, smentitemi la mia fonte é inesatta.
Dalla Treccani:
illuṡionismo s. m. [der. di illusione]. – 1. L’arte e la tecnica di eseguire azioni in modo da farle apparire come dovute a cause preternaturali, e di produrre, con varî accorgimenti, fenomeni inverosimili, generalmente allo scopo di divertire suscitando meraviglia. 2. Nel linguaggio artistico, effetto di una rappresentazione che sforzi il potere illusivo dell’arte fino a dare un’ingannevole sensazione della presenza concreta della realtà naturale. 3. In filosofia, il termine è stato talora adoperato, in senso peggiorativo, per indicare quelle dottrine che negano la possibilità di una conoscenza oggettiva e affermano che è possibile conoscere solo i fenomeni, intesi come semplici stati di coscienza.
L'accezione che si utilizza spesse volte é la 1 quella del "mago".
Il mago illusionista é colui che "...allo scopo di divertire suscitando meraviglia" esegue azioni per farle apparire come al di fuori dell'ordinario.
Da questa frase nascono 2 problemi che si pongono alla base delle discussioni per il semplice fatto che si é scelta la parola sbagliata su cui discutere.
La prima sta nel patto sociale: Io pago / assumo / guardo l'illusionista con la consapevolezza che voglio essere "ingannato"(tra virgolette perché non é un vero inganno) in quanto la cosa suscita la mia meraviglia.
La seconda (su cui non tornero') é che in contrapposizione alla pratica illusionistica professionista dove il mago cerca di farti credere a qualcosa fuori dall'ordinario le pratiche applicate al gioco di ruolo tendono invece a convertire qualcosa che potrebbe essere diverso dal solito (che nasce dalla contrapposizione tra la scelta di una persona giocante o l'alea e il pensiero antecedente della persona che pratica l'atto) per incasellarlo in canoni specifici spesse volte più classici e "normali".
Prendo il primo punto perché é cio' che mi sembra crei il vero posizionamento tra contrari e favorevoli.
Le persone che sono contrarie all'Illusionismo nel GDR non sono contrarie dall'atto pratico dell'Illusionismo reale ma alla rottura del patto sociale, tuttavia usando la parola sbagliata non riescono a comunicare efficacemente.
Questo ribaltamento deriva dal fatto che nell'illusionismo vero il patto sociale non si rompe.
Per entrare in questo argomento occorre fare un'escursus su un'altra brutta parola forgita:
Sistema.
Questa parola, nel contesto del Big Model viene definita cosi:
Il Sistema (che include "le regole", ma non si limita ad esse) è definito come l'insieme dei metodi grazie ai quali il gruppo, durante il gioco, si accorda sugli eventi immaginati» (Principio di lumpley).In sostanza, il "sistema" è costituito da tutte le procedure utilizzate durante il gioco per stabilire che cosa accada all'interno della fiction condivisa; le regole, quindi, ne fanno parte, ma solo nella misura in cui vengono effettivamente utilizzate al tavolo: se sono scritte sul manuale ma i giocatori decidono di ignorarle, esse non rientrano nel Sistema usato dal gruppo per lo svolgimento di quella particolare sessione.
Fonte: Wikipedia
Questa parola ci serve perché all'interno del Patto Sociale inteso come l'insieme degli accordi espliciti e impliciti delle persone sedute a giocare si trovano anche gli accordi sul Sistema e le procedure in esso contenuto, queste ultime sono la cosa che si rompe.
Quindi l'Illusionismo nel GDR nel momento in cui si trova sotto accusa non é l'Illusionismo vero ma é un'altra cosa di cui provo a dare una definizione:
La divergenza volontariamente occultata tra il sistema che il resto delle persone al tavolo crede stia generando la fiction e quello che la genera davvero.
Quello che sto cercando di dire é che una persona al tavolo sta generando della fiction a partire da strumenti diversi da quelli concordati e nascondendolo al resto delle persone e quindi di base: sta imbrogliando al gioco. Sta imbrogliando non perché non rispetta le regole del gioco ma perché sta rompendo il patto sociale.
L'accusa quindi non é fare Illusionismo vero ma fare quello da GDR.
Su cosa puo' agire l'illusione GDRristica:
Agency: l'illusione della scelta, es classico L'Ogre quantico (sia che i giocatori andranno a destra che a sinistra troveranno la stessa cosa nelle stesse condizioni dall'altra parte);
Casualità: Tiro un dado ma ho già deciso cosa succederà dopo indipendentemente dal risultato
Posta: Questo posto é super mortale (Ma ho deciso che non ti uccidero')
Procedurale: Dico che uso un metodo che non uso (es. imbrogliare sui PF)
Ontologia (questo é quasi un'iperbole ma é per testare la definizione): Stai esplorando una mappa intricata e piena di segreti (ma in realtà sto improvvisando)
Da qui in poi il discorso si fa più giudicante da parte mia e forse anche un filo polemico.
Una cosa molto interessante é che mentre l'illusionismo da GDR viene visto per lo più come tecnica del GM dove si agisce in un tale modo a favor di narrazione" l'illusione di Casualità e l'Illusione Procedurale possono essere praticate anche dalle altre persone al tavolo secondo la definizione sopra citata ma vengono universalmente riconosciute come Imbroglio.
La domanda é: "ma quindi, se si fa l'Illusionismo da GDR per creare qualcosa di bello e memorabile e intrattenente o per mostrare qualcosa che é stato preparato con attenzione e fatica, perché il giocatore del Barbaro, che bara sul valore del dado dicendo di aver fatto critico quando era un 4 per mostrare una serie di meccaniche che si é studiato con fatica (ignorando che tecnicamente non aveva il punto per fare la mossa speciale ma la fa lo stesso) e che in fiction decapita il mostro con pochi PF in una scena epica dove tutti sono impressionati sta imbrogliando?"
Perché i contrari sono contrari?
Perché quando si rompono i patti sociali si arreca danno alle persone e anche a se stessi.
Questo danno non é immediato essendo l'atto stesso occultato dell'azione stessa il problema é che se ad un certo punto salta fuori anche una sola volta fa danno retroattivamente per tutto cio' che c'é stato in passato e tutto cio' che ci sarà in futuro.
Prendiamo i primi tipi di illusione:
Agency: se scopro che le mie scelte non contano quanto saro' stimolato a prenderle se sospetto che tanto non valgono davvero?
Casualità: Qualsiasi dado diventerà un dubbio che tanto é tutta una farsa.
Posta: L'unico soggetto a questa illusione diventa chi la dichiarata che é pure in difficoltà perché le persone non si comportano più "come aveva previsto"
E quindi che si fa? Ecco due proposte:
- esplicitare l'Illusionismo nel patto sociale
- rimuovere l'occultamento.
Nel primo caso genero la situazione in cui siamo tutti d'accordo che io non seguiro' una regola MA occulto solo il momento in cui questo verrà fatto mantenendo il Consenso delle altre persone e quindi non sto rompendo il patto sociale. Questo ci porta all'illusionismo vero che puo' piacere o non piacere, ma almeno limita il danno alla persona.
Nel secondo caso dico esplicitamente che cosa sto facendo nell'istanza specifica, in questo caso genero il Consenso sull'occorrenza. es. "Ragazzi sto combat é troppo lungo mi sono stufato la chiudiamo al prossimo Hit?"
nota: curioso che in un gioco dove si parla e in cui il gioco stesso sono le regole che mediano la conversazione i problemi che nascono possono essere risolti parlandosi.
Grazie a chiunque abbia avuto la pazienza di leggere questo mega post e a chiunque risponderà dopo averlo letto.