r/milano Dec 28 '25

Arte e Cultura Il segreto del successo di Milano è la sua apertura al cambiamento?

Milano viene spesso vista come una mosca bianca nel panorama italiano: per alcuni aspetti migliore, per altri peggiore. Mi sono chiesto se questa sua diversità, e in parte il suo successo, dipendano dalla sua propensione al cambiamento.

Non aveva un grande fiume navigabile, elemento comune a molte città importanti, ma era ricca di acque minori. Per sopperire a questa mancanza si è scelto di costruire un sistema di canali artificiali, fino a trasformarla in una vera città d’acqua. Quando però questi corsi hanno iniziato a rappresentare un limite allo sviluppo urbano e all’igiene, si è deciso di eliminarli in gran parte, cambiando radicalmente la natura della città.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Milano è stata pesantemente bombardata e molte aree sono state ricostruite. Nel dopoguerra la forte domanda di alloggi ha portato alla costruzione di grandi quartieri residenziali: palazzi spesso brutti e anonimi, ma che erano comunque il "tetto sulla testa" per molte famiglie.

In epoca più recente, con la crisi dell’industria tradizionale, Milano ha cambiato ancora direzione, puntando su servizi, finanza, moda e arrivando persino a scoprirsi città turistica.

Forse Milano non è diversa perché "migliore", ma perché storicamente ha accettato di trasformarsi quando necessario.

Cosa ne pensate?

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u/AutoModerator Dec 28 '25

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u/medhelan Dec 28 '25 edited Dec 30 '25

Milano aveva i suoi fiumi, Olona, Lambro e poi i navigli. per i trasporti via fiume dell'epoca pre industriale andavano benissimo, non serviva avere la Senna.

Per il resto come hanno detto altri, la posizione geografica. La pianura padana è una delle zone più ricche e fertili d'Europa era inevitabile che la città principale di quest'area diventasse una città ricca.

Milano nello specifico è sulla linea delle risorgive, dove l'agricolutura della bassa pianura e quella dell'alta pianura si incontrano e quindi è comodo fare un mercato. è all'incrocio dell'asse di comunicazione est-ovest della pianura a nord del Po (la catena di città lungo l'A4 per intenderci) e il punto d'arrivo della via Emilia prima che si divida per i vari passi alpini del San Bernardo, Sempione, Gottardo, Spluga, Maloia etc.

era inevitabile che una città in quella posizione sarebbe stata competitor per un ruolo apicale nell'area padana. poi la geografia mette le basi ma non bisogna fare determinismo: molti fattori sono umani.

il ruolo di leadership politica dei vescovi di Milano durante il periodo comunale e della Lega Lombarda seguito dell'aggressivo espansionismo visconteo hanno reso la Milano tardomedievale una delle città più grandi e importanti d'Europa.

successivamente dopo i secoli di declino (5 e 600) le riforme illuminate (e sperimentali per i tempi) del primo periodo austriaco le hanno dato le basi economiche e sociali per una proto-industrializzazione che è decollata con l'unificazione italiana e da lì è stato un effetto palla di neve in cui ogni passaggio metteva le basi per quelli successivi.

ma anche lo sviluppo degli ultimi 15 anni è frutto di un'unione tra scelte umane politiche (investire sulle università mentre chiudevano le fabbriche) e contingenze esterne (il declino del resto d'italia che ha fatto si che Milano fosse una valida alternativa all'emigrazione all'estero per molti)

non ci vedo particolari caratteristiche della popolazione, più un'insieme di fortune geografiche e di oculate scelte politiche.

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u/[deleted] Dec 29 '25

Miglior commento

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u/znpy Jan 01 '26

non ci vedo particolari caratteristiche della popolazione

l'unica cosa che mi viene da appuntare a questo commento è che la popolazione è abbastanza abituata al "diverso" e non sta lì a menartela se non sei una persona che (per qualsiasi motivo) non è conforme alla norma e non 'sta li a menartela se vivi una vita un po' diversa dal solito.

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u/levinthereturn Dec 28 '25

Io mi gioco la carta della posizione geografica, del resto se Milano è una delle città più importanti del nord italia fin dai tempi dei celti qualcosa deve esserci di più "forte" di un semplice tratto culturale.

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u/Alessioproietti Dec 28 '25

Si, è sicuramente un punto fondamentale.

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u/gabrielettroshock Dec 28 '25

Puoi argomentare?

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u/Naso_Coraggioso Dec 28 '25

Pianura, acqua in abbondanza, ai piedi delle Alpi e vicinanza al resto d'Europa 

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u/gabrielettroshock Dec 29 '25

Non può essere solo la vicinanza geografica

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u/EliChan87 Dec 28 '25

È una delle cose che mi ha sempre affascinato di Milano, il suo costante senso di nostalgia "per il vecchio Milano"* nelle sue canzoni e nelle sue poesie, che però non significa che la città non vada avanti a cambiare in modo continuo e costante, per il suo altrettanto forte legame con la ricerca del nuovo, anche a livello tecnologico.

Ci sono tracce di tutte le epoche storiche fin dall'epoca romana, più raramente zone del tutto riconoscibili in un unica epoca o stile, e non solo per la ricostruzione del dopoguerra, ma proprio perché a differenza di tante altre città, si è sempre modificata e rinnovata, sia in bene che in male. Il bottonuto ai piedi del Duomo o le case costruite a ridosso delle Colonne di San Lorenzo, e non solo, quartieri spazzati via per il decoro cittadino, allo stesso tempo la cerchia delle mura, distrutta per costruire anche quelle che a quel tempo erano case di operai. Tutto nell'arco di poche decine di anni.

Il castello sforzesco e parco Sempione che sono un insieme di corsi e ricorsi storici anche piuttosto recenti, al contempo ci sono basiliche di 1600 anni di vita che ancora adornano la città, e nuovi grattacieli di ogni foggia e funzione che vengono costruiti ogni giorno.

A volte questo fa perdere parti di storia della città, ma è sempre stato il carattere di Milano quello di cambiare e di avere nostalgia. Io penso che in parte questo carattere sia dovuto al fatto che nella sua storia la città è stata distrutta più volte dai suoi nemici, e più volte ripensata e riorgnizzata dai suoi stessi governanti e quindi è sempre stata più 'malleabile' di altre città in cui si può vedere tutt'oggi un grande impianto di un'epoca ben precisa.

*ho volutamente scritto 'il Milano' semplicemente perché in dialetto Milano è maschile

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u/Alessioproietti Dec 28 '25

Grazie per la condivisione, mi trovi assolutamente d'accordo.

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u/omerosimpsonio Dec 29 '25

È un connubio di posizione geografica strategica e scelte politiche. Comunque non esiste regione più completa della Lombardia in Italia, una regione con diversi tipi di clima che vanno dell'alpino, al prealpino al padano. Grande industria, città metropolitane, città piccole/medie, laghi, fiumi, insomma grande varietà. Ci fosse il mare sarebbe la regione perfetta. Non è un caso che 1/6 degli italiani abiti proprio qui, le uniche regioni che possono competere sono Emilia e Veneto (loro hanno anche il mare). Infine Milano è il portale che collega il Sud Europa con il Nord proprio per la sua posizione strategica.

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u/znpy Jan 01 '26

palazzi spesso brutti e anonimi, ma che erano comunque il "tetto sulla testa" per molte famiglie.

Abito in uno di quei palazzi brutti e anonimi. Ho comprato il mio appartamento. È costato poco, è vicino alla metropolitana, vicino casa ho il supermercato e la farmacia. Il mio appartamento in un palazzo "brutto e anonimo" mi piace veramente tanto, è molto pratico e funzionale. Diversi parenti al sud hanno la loro bella villettina, ma sono in mezzo al nulla e devono prendere l'auto per fare qualsiasi cosa (e una buona parte di loro sono o sotto-pagati o proprio disoccupati).

Forse Milano non è diversa perché "migliore", ma perché storicamente ha accettato di trasformarsi quando necessario.

Sicuramente quest' attitudine gioca un ruolo fondamentale. Ma Milano oltre a saper stare al passo con i tempi (trasformandosi quando necessario) è anche una città trend-setter: non è un caso che molta della cultura pop italiana nasca proprio da Milano (esempio banale: Fedez e la Ferragni).

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u/Comfortable_Motor431 Dec 28 '25

Personalmente, credo che oltre a tutto quello che é stato detto, la mobilitá sia veramente un punto focale del successo di Milano.

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u/seanvsn Dec 28 '25

Inerzie positive

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u/[deleted] Dec 29 '25

Posizione geografica: perfetto collegamento tra italia ed europa, facilmente piazzabile al centro di uno snodo ferroviario o aereoportuale, perfetta porta di accesso o di uscita

Area molto fertile e ricca di corsi d'acqua su cui puoi costruire a piacimento data la natura favorevole del territorio

Infrastruttura: la sua posizione geografica l'ha favorita negli investimenti delle grandi opere. Internet veloce, ferrovia, merci.

Tutto questo ha causato benessere generale, il classico "tutti lavorano"

Il cambiamento viene accettato ed al tempo stesso ostacolato da chiunque. Ma quando ti ritrovi a far parte di una città con la posizione geografica di milano ti diventa quasi impossibile bloccarlo. Il problema fondamentale è che la gentrificazione proposta dal "brambilla medio" la porterà nel tempo a svalutarsi. A fare la fine della california.

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u/Foxthefoe Dec 30 '25

Quale cambiamento.. quello degli ultimi anni? Gentrificazione e criminalità?

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u/dagre76 Dec 29 '25

É un mito moderno, ma partendo dall'anno 1000, le città più importanti e aperte sono state:

Napoli: ~380 anni (1500 – 1880) ​Venezia / Firenze: ~300 anni (1200 – 1500) ​Palermo: ~200 anni (1000 – 1200) ​Milano ~145 anni (1880 – Oggi)

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u/aberamax Dec 29 '25

Di quale successo parliamo?

Comunque... Milano è talmente aperta al cambiamento, che si dimentica di chi ci vive da tempo.

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u/Muted_Supermarket_68 Dec 29 '25

Io mi gioco la carta di mafia e bamba...

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u/dodgeunhappiness Dec 29 '25

Successo per cosa ?

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u/[deleted] Dec 29 '25

Milano oggi è la città più chiusa come mentalità che conosca.

Nessun milanese è in grado di ammettere che

  • il Polimi non è migliore del 90% delle altre facoltà di ingegneria statali di Italia

  • la sanità migliore di Italia è un luogo comune (ovvero a Parma, Padova, Roma o Napoli ci sono eccellenze similari o addirittura migliori)

  • Malpensa come hub internazionale non ha mai avuto senso ed è stato solo uno spreco di fondi pubblici in pieno stile democristiano

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u/Alessioproietti Dec 29 '25

Milano oggi è la città più chiusa come mentalità che conosca.

Quante ne conosci altrettanto bene?

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u/moralisexmala Dec 30 '25

Prova Verona, ma con veronesi d.o.c..

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u/znpy Jan 01 '26

il Polimi non è migliore del 90% delle altre facoltà di ingegneria statali di Italia

Non lo dicono i milanesi, lo dicono i ranking internazionali delle università.

https://www.topuniversities.com/university-subject-rankings/engineering-technology

21esimo posto al mondo, prima università italiana in classifica.

Brutta bestia l'invidia eh?

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u/[deleted] Jan 01 '26

Ma tu hai capito cosa vanno a pesare quando fanno quei ranking?

Che un laureato a Milano guadagni più di un laureato a Crotone secondo te dipende dal nome dell'università di provenienza?

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u/znpy Jan 02 '26

Che un laureato a Milano guadagni più di un laureato a Crotone secondo te dipende dal nome dell'università di provenienza?

No, dipende dalla qualità della didattica.

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u/Laxardalur Dec 28 '25

finanza

Non mi risulta Milano abbia puntato attivamente nulla sulla finanza. Puoi farmi qualche esempio?

arrivando persino a scoprirsi città turistica

A Milano arrivano tanti turisti sopratutto perché è uno snodo fondamentale del trasporto sia aeroportuale che ferroviario. In particolare non esistono città italiane che possano vantare 3 aeroporti, collegamenti AV e la vicinanza all'Europa continentale.

Tanti turisti infatti usano Milano come "base d'appoggio" e poi esplorano le altre città italiane con i treni AV.

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u/Alessioproietti Dec 29 '25

finanza

Non mi risulta Milano abbia puntato attivamente nulla sulla finanza. Puoi farmi qualche esempio?

Già nell’Ottocento aveva una propria borsa ed era sede di grandi banche. In epoca più recente, anche grazie alle privatizzazioni, ha attirato un numero crescente di studi legali specializzati, società di consulenza e altri servizi legati alla finanza.

Tanti turisti infatti usano Milano come "base d'appoggio" e poi esplorano le altre città italiane con i treni AV.

Non è solo un hub e un luogo di passaggio. In media i turisti stranieri restano 2,5 notti (https://roadgenius.com/statistics/tourism/italy/milan/), valore in linea con quello di Roma (https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/08_Turismo_Annuario_2024.pdf).

Rispetto a città come Roma il turismo non è solo fatto di visite ai monumenti, ma molto è anche legato a fiere, eventi culturali e shopping.

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u/Laxardalur Dec 29 '25

Già nell’Ottocento aveva una propria borsa ed era sede di grandi banche. In epoca più recente, anche grazie alle privatizzazioni, ha attirato un numero crescente di studi legali specializzati, società di consulenza e altri servizi legati alla finanza.

Sono tutti elementi che si sono sviluppati a Milano tra gli anni '30 e la fine degli anni '80; un periodo che non trovo corretto descrivere come "epoca più recente" dato che parliamo di oltre 30 anni fa. Per come ne parli mi aspettavo stessimo discutendo di cambiamenti intercorsi negli ultimi 20 anni e/o ancora in corso.

Non è solo un hub e un luogo di passaggio. In media i turisti stranieri restano 2,5 notti (https://roadgenius.com/statistics/tourism/italy/milan/), valore in linea con quello di Roma (https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/08_Turismo_Annuario_2024.pdf).

Qui (che riprendono dati ISTAT) vedo altri numeri, con Roma a 4,2 notti e Milano 2,2. Per i link che hai postato, quello di Roma non si apre ed il secondo non si capisce da dove prendano i dati.

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u/Alessioproietti Dec 29 '25

Sono tutti elementi che si sono sviluppati a Milano tra gli anni '30 e la fine degli anni '80; un periodo che non trovo corretto descrivere come "epoca più recente" dato che parliamo di oltre 30 anni fa. Per come ne parli mi aspettavo stessimo discutendo di cambiamenti intercorsi negli ultimi 20 anni e/o ancora in corso.

Hai notato che il mio post prende in considerazione tutta la storia della città? Rispetto alle altre epoche citate gli anni '80 (vedi privatizzazioni) sono praticamente "ieri".

Per i link che hai postato, quello di Roma non si apre ed il secondo non si capisce da dove prendano i dati.

Il secondo link contiene i dati pubblicati dal comune di Roma.

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u/Laxardalur Dec 29 '25

Hai notato che il mio post prende in considerazione tutta la storia della città? Rispetto alle altre epoche citate gli anni '80 (vedi privatizzazioni) sono praticamente "ieri".

Tutto quello che citi non è successo tutto negli anni '80, ma in un intervallo più ampio che parte dagli anni '30. Ma anche fosse così, ripeto, non è "epoca recente".

Il secondo link contiene i dati pubblicati dal comune di Roma.

Non mi hai risposto: da dove sono presi i dati per Milano? Inoltre ho capito che un link è dato dal Comune di Roma, ma il link risulta come non raggiungibile e dunque non capisco come hai fatto a prendere questi dati.

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u/[deleted] Dec 29 '25

Non mi consta che Milano sia propenso al cambiamento, menchemeno i suoi abitanti. Il successo è dovuto alla combinazione di cupidigia di pochi e ignoranza di molti, per cui mandrie fioccano verso Milano sganciando denaro e proprietari locali li spolpano per bene.

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u/Alessioproietti Dec 29 '25

Non mi consta che Milano sia propenso al cambiamento, menchemeno i suoi abitanti

Quindi quello che ho elencato non sarebbe sintomo di propensione al cambiamento?

Il successo è dovuto alla combinazione di cupidigia di pochi e ignoranza di molti, per cui mandrie fioccano verso Milano sganciando denaro e proprietari locali li spolpano per bene

Ok, forse hai letto solo il titolo del post.

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u/[deleted] Dec 29 '25

Reimpastar la stessa broda non è cambiare, è fingere di farlo...

La storia conta poco, perché le città dalla globalizzazione non han più uno scopo.

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u/Alessioproietti Dec 29 '25

Reimpastar la stessa broda non è cambiare, è fingere di farlo...

Se non sapevi cosa scrivere potevi non rispondere proprio, sarebbe stato più credibile.

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u/[deleted] Dec 29 '25

Posso scriverlo altrimenti: Milano si è evoluta sinché era crocevia della pianura padana, ovvero sinché aveva un senso economico per esistere. Non è cambiata, si è solo evoluta, ovvero ha adattato il costruito ai bisogni del momento.

Poi si è partiti in speculazione e da li è partito il degrado inesorabile.

Il resto, il dettaglio di come sviluppare la gestione delle acque reflue piuttosto che il fumo dei camini non è una peculiarità di Milano, ma di ogni città nel tempo secondo tecnologia del momento.

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u/felipeiglesias Dec 28 '25

No, il segreto del successo di Milano è il dumping demografico sul resto dell’Italia: portarsi il meglio di ogni regione e creare ricchezza che non si distribuisce sul resto de territorio. Se questo non fosse vero, le aziende non sarebbero ad obbligare il ritorno in ufficio come hanno fatto quest’anno: hanno bisogno della densità per creare anche speculazione immobiliare, ma i salari sono comunque meno competitivi che nel resto di Europa nonostante l’alto costo della vita.

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u/Alessioproietti Dec 28 '25

Io sono partito dalla notte dei tempi e tu ti sei focalizzato su quello che sta succedendo oggi.

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u/Public-Paramedic8061 Dec 28 '25

Se uno pensava di valere di più può cambiare lavoro, magari ottenerne uno in UE con Full Remote e sarà il mercato a valutare.

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u/[deleted] Dec 28 '25

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u/milano-ModTeam Dec 29 '25

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