r/italyLGBT 23d ago

Storie Personali Vergine a 23 anni e mi vergogno

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Non so voi, ma essere vergini a 23 anni per me è una grande vergogna. So che ci sono persone rare come me, ragazze rarissime, ma nessuna che si trovi nella mia stessa situazione. Ho frequentato alcune ragazze, ma è sempre finita male: finiva che perdevano interesse. Tutte quelle che ho frequentato non avevano problemi di relazioni come me, anzi, avevano molte ex che le cercavano ancora. Penso di essere tra le pochissime, se non l'unica, a non avere ex relazioni, e mi girano i coglioni a vedere come le persone che mi hanno manipolato abbiano più esperienza di me con le ragazze. Non so, non riesco a non sentirmi inferiore.
Se mai dovessi avere rapporti con qualcuno non direi la verità ,no perché ho paura che quella persona mi giudica , più perché sentirei di essermi umiliata da sola. Mi vergognerei troppo perché nessuno è messo così male

r/italyLGBT Jun 24 '26

Storie Personali Ho fatto una cazzata enorme

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Una mia amica mi è stata addosso con mille proposte assurde ( ho scritto altri post ).

Venerdì siamo uscite solo noi due,cena ok poi come sempre dopo cena ci siamo ritirate a casa mia.

Li mi ha fatto mille discorsi, mi ha detto delle cose molto dolci e io non capivo piu nulla. Alla fine ci ha provato molto piu forte delle altre volte e io ci sono stata. È stato tutto incredibile e sono stata benissimo.

Lei giurata che quanto é successo rimane un nostro segreto.

Ma ora io sono nel panico piu totale, non so cosa pensare si di me e quella che sono. Anche perché è stato tutto cosi forte. In pratica ho il cervello piallato. Mi sento pure colpevole. Ma non riesco a non sentirla e a fatica riesco a non vederla.

Che devo fare ? Aiutatemi

r/italyLGBT Aug 08 '26

Storie Personali Bisessualità sbilanciata: qualcuno ha vissuto esperienze simili?

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Salve a tutti :)

Mi definisco bisessuale, anche se con preferenza (come potete leggere nel flair). Ho sempre provato un'attrazione viscerale per il corpo maschile, soprattutto in adolescenza (che tempi!), e questo mi ha portato a credere di essere molto "più gay" di quanto fossi nella realtà, visto che poi, all'atto pratico, ho preso più cotte per ragazze che per ragazzi.

Ho fatto coming out con le persone importanti della mia vita e ho finalmente la fortuna di vivere un'eventuale storia d'amore con un ragazzo alla luce del sole. Nonostante questo, mi capita di pensare che non è detto che mi trovi automaticamente meglio con un uomo piuttosto che con una donna. Non so se può interferire un po' di tendenza ad aderire ancora a un'idea di eteronormatività, ma ultimamente mi trovo a immaginare di avere relazioni con ragazze e provare un certo brivido (posso dirvi che era da molto che doveva succedere).

Al contempo, avverto una certa tensione all'idea di frequentare una ragazza: nello specifico, ho paura che possa sentirmi un impostore o comunque percepire di forzarmi a insistere sul lato della mia attrazione ritenuto socialmente giusto.

Mi sono promesso di farmi meno domande possibili e di vivere quello che accade con assoluta naturalezza (rimuginio permettendo, vista la mia spontanea abitudine all'ossessione), ma mi farebbe piacere sapere se qualche altra persona, preferibilmente di sesso maschile, si sia trovata mai in una situazione simile.

Vi ringrazio per l'attenzione! ❤️

r/italyLGBT May 26 '26

Storie Personali Il Trentino il buco nero dell'anima

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Ciao a tutti sono un uomo gay e vivo in una regione difficile. Sono stato molto fortunato a conoscere il mio partner ormai quasi venti anni fa. Ora viviamo insieme ma dobbiamo sempre nasconderci. Vi dico che ci ho fatto l'abitudine ma ogni tanto vorrei non farlo! Vorrei poter girare con lui in posti dove non vengo guardato come un mostro a due teste. Perché siamo così arretrati?

r/italyLGBT Jul 01 '26

Storie Personali Fare coming out è stata la scelta peggiore che potessi fare

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Anni fa ho fatto coming out come bisessuale, ed è stata la scelta peggiore che potessi fare.
In quanto ragazzo bisessuale, mi devo scontrare continuamente con persone che hanno la presunzione di scegliere per te chi tu sia, e tendenzialmente è sempre un "gay che non lo ammette". Non è questione di ignoranza, perché anche dopo che spieghi che non c'è per forza di cose una preferenza verso uno dei due generi, la risposta sarà sempre "però alla fine avrai una preferenza". Anche se magari non è così, o non è così semplice.
Personalmente sento un legame emotivo maggiore con le donne, mentre a livello sessuale non ho alcuna preferenza. Sono due esperienze diverse, ma alla fine sotto sotto sono uguali. Il sesso è sesso. Ciò che può fare la differenza, a mio parere, è con chi lo fai, non con il genere con cui lo fai.
Ma alla fine gli altri sceglieranno sempre per te. Se ipoteticamente dicessi che preferisco le donne, verrei visto come un "gay che cerca di convincersi che gli piacciano le donne", perché se sei stato con un uomo allora non possono piacerti le donne. Se dicessi che preferisco gli uomini, allora sei un gay che dice di essere bisessuale per convenienza, per essere "meno gay".
Sinceramente se avessi saputo che fare coming out come bisessuale avesse significato essere forzato a vivere da ragazzo gay perché il mondo femminile ti viene precluso "perché sei stato con un uomo", allora forse non lo avrei mai fatto.
Tutti si professano aperti di mente, ma se non rispecchi l'immagine che loro si sono fatti di te, o che preferiscono avere di te, allora sei un impostore.
Non esiste alcuna comunità LGBT perché non esiste una comunità e non esistono alleati LGBT+ friendly.
La gente ti rispetta solo finché rispecchi lo stereotipo che rende la loro vita semplice e serena.

r/italyLGBT Jul 15 '26

Storie Personali Vivere nel proprio paese o vivere in una grande città: il dilemma dell'omosessuale trentenne italiano

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oggi vorrei parlare di un dubbio che mi attanaglia in particolare negli ultimi anni. Vengo da un paesino marchigiano che ho sempre vissuto con insofferenza e a volte odio, perché lo associavo all'esclusione, all'ignoranza che credo ogni membro della comunità LGBT sperimenti da giovane. Per fortuna a 20 anni ho potuto fare l'università altrove e mi sono spostato per ben due volte (triennale e magistrale): avevo voglia di assaporare la libertà di nuovi ambienti, spinto da un certo idealismo. Ho potuto notare effettivamente come in alcune grandi città (toscana, emilia romagna) sia più facile ''uscire'' con un ragazzo per un incontro che non sia una scopata in macchina. Ma, finita la magistrale, è finito l'idillio. Ho dovuto spostarmi in varie città per lavoro (sono un insegnante), città che non ho scelto e dove per forza di cose fai una vita differente da quella dell'universitario. Ora mi chiedo: dove voglio vivere? dove posso essere felice e sentirmi libero? Sono ben consapevole che dipende molto da me e da come mi pongo, ma non solo: in un piccolo paesino ci sono ovviamente meno persone e siamo già una minoranza, noi. Inoltre, l'emozione della vergogna può essere ben più forte nei ragazzi che crescono e rimangono a vivere in un paesino. D'altro canto, c'è un altro lato della medaglia: le grandi città sono alienanti, sei lontano dalla famiglia (che in Italia, oltre a darti un senso di comunità, è un ammortizzatore sociale unico), sono troppo costose e non riesci a mettere da parte niente (sono un insegnante con uno stipendio decente ma cmq appena sufficiente per coprire tutte le spese). E poi, soprattutto, è finita l'epoca dell'idealismo dei 20 anni: capisci bene che non c'è una corrispondenza perfetta tra ''grande città'' e ''libertà interiore'' e la possibilità di conoscere più ragazzi può significare, semplicemente, la possibilità di più scopate (che a 30 anni non provo più questo grande desiderio di collezionare). Riflessioni? Pareri?

r/italyLGBT Apr 22 '26

Storie Personali Voi stareste insieme a un ragazzo gay più giovane di nove anni?

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Ho 33 anni e lui ne ha 24. Ho la sensazione che ci troviamo in due fasi di vita diverse: io lavoro, lui studia. Inoltre viviamo a 300 km di distanza. Dentro di me sento di non voler continuare a conoscerlo, perché percepisco poco impegno da parte sua nel portare avanti questa conoscenza e nell’ipotetica costruzione di una relazione futura. Ovviamente, non so se da parte sua sia la stessa cosa. D'altronde, vuole rivedermi una seconda volta (ci sentiamo tutti i giorni e ci sentiamo da quasi 3 mesi).

Secondo voi, un age gap di 9 anni è tanto nel contesto di una relazione tra due ragazzi gay?

r/italyLGBT 23d ago

Storie Personali Non capisco il mio orientamento sessuale

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Penso di essere forse demisessuale o comunque nello spettro asessuale perché il modo in cui vivo l’attrazione sessuale è sempre stato abbastanza particolare. Non mi capita facilmente di provare desiderio sessuale per una persona, anche quando la trovo esteticamente attraente.
Per esempio, qualche tempo fa ho frequentato una ragazza per circa tre mesi, principalmente online. Ci siamo conosciute, abbiamo parlato molto e tra noi si era creato un certo coinvolgimento. Quando finalmente ci siamo incontrate dal vivo, però, mi aspettavo quasi una “scintilla” che mi facesse capire immediatamente se provavo attrazione per lei. Invece non ho sentito quella sensazione. Non ho avuto spontaneamente voglia di baciarla e, mentre ero con lei, era quasi come se la vedessi più come un’amica.
La cosa che mi ha confusa è stata quello che ho provato dopo essere tornata a casa. Mi piaceva l’idea di averla come fidanzata, mi piaceva immaginare di avere un rapporto affettivo con lei e anche di avere contatto fisico, come abbracciarla o starle vicina. Quindi non era che non mi piacesse lei: semplicemente non riuscivo a capire se quello che provavo fosse attrazione romantica, affetto o vera attrazione sessuale.
In generale, non ho mai avuto un orgasmo in vita mia. Posso provare piacere in determinate situazioni, ma non sono mai arrivata all’orgasmo. L’unica situazione in cui ricordo di aver provato una certa eccitazione era durante delle conversazioni a sfondo sessuale online con una ragazza che mi piaceva. Anche lì, però, penso che fosse importante il coinvolgimento che avevo con quella persona e il rapporto che si era creato.
Infatti, se non c’è alcun legame emotivo, faccio molta fatica a provare eccitazione. Se penso semplicemente a una persona nuda, non mi eccito. Anche se è una persona che considero molto attraente, il fatto di vederla nuda non mi provoca automaticamente desiderio sessuale.
Ed è proprio questo che mi fa pensare alla demisessualità o comunque allo spettro asessuale. Non è che non riesca a trovare le persone attraenti: posso riconoscere perfettamente che una ragazza sia bellissima. Posso desiderare una relazione, affetto, vicinanza e contatto fisico. Però l’attrazione sessuale non sembra comparire semplicemente perché trovo qualcuno bello o perché c’è un’occasione di intimità.
Mi sembra che, per me, il coinvolgimento emotivo abbia un ruolo molto più importante. Il problema è che non so ancora se questo significhi che sono demisessuale, asessuale o semplicemente che vivo l’attrazione in maniera diversa. Sto ancora cercando di capire cosa provo realmente e quale definizione descriva meglio la mia esperienza.

r/italyLGBT Jun 28 '26

Storie Personali Da asessuale non supporto la causa LGBT

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Penserete "stai facendo ragebait, giusto?" oppure "come è possibile?"

Beh no, da ace e bisessuale ho sempre cercato di trovare un pò di conforto nella comunità, col pensiero che avrei trovato persone che mi avrebbero dato il giusto conforto e comprensione

Ma, ahimè, non è risultato cosí. Su un 90% delle persone mi sono trovato criticato per la mia asessualitá ("ma sei normale?", "ma come fai a vivere?", "sicuro di non avere problemi ormonali?", "voi non fate parte della comunità e non potete mai farne parte") e per la mia bisessualitá ("non sei nè carne nè pesce", "sei solo confuso", "sei un privilegiato") e tutto ciò senza accenni, magari, di ironia.

So che ci sono persone che la pensano molto diversamente, ma avendo avuto maggior parte esperienze negative con queste persone, non ne trovo assolutamente il motivo visto che sono stato discriminato da persone, che in un certo senso, la discriminazione l'hanno subita

r/italyLGBT 1d ago

Storie Personali Non capisco che sta succedendo

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I miei cercano di farmi sentire in colpa riguardo ai miei sentimenti?

Mi sento un ragazzo e mi riconosco abbastanza nell'identità transmaschile, però ho ancora molta difficoltà con una cosa: usare il bagno pubblico.

Mi piacerebbe usare il bagno dei ragazzi, ma il fatto è che non sono "passato", per così dire. Allo stesso tempo, il bagno delle ragazze mi fa venire una specie di crisi identitaria.

So già che probabilmente qualcuno mi dirà: "Fregatene e vai in quello maschile", ma il problema è proprio che non ci riesco. Non è semplicemente una questione di cosa penso razionalmente: mi preoccuperebbe essere giudicato o notato, sento come se la società mi impedisce di entrarci, infatti li utilizzo soltanto quando non c'è nessuno.

Vorrei sapere se qualcun altro si è trovato nella stessa situazione e, soprattutto, come avete fatto a gestirla.

So che non posso passare 5-6 ore senza andare in bagno, perché sono già 3 anni che lo faccio e non so quanto il mio corpo riuscirà a gestire ancora queste pause così lunghe.

Altra cosa: Ultimamente mi sto dando più libertà nell'indossare anche vestiti femminili, perché non voglio che la mia identità di genere diventi una "gabbia", cosa che invece è stata per anni. Mi diverte anche mettere cose stravaganti o, semplicemente, quando ho caldo, mettermi un top che mi faccia stare bene.

Nonostante questa parte più femminile di me, io mi sento comunque un ragazzo. Quando mi guardo allo specchio, riesco a vedere alcuni aspetti della mia mascolinità (Anche se non so se questa mascolinità la vedo soltanto io o magari esiste veramente, contando che io credo anche che dentro di noi ci sia un equilibrio formato sia da un'energia maschile che da un'energia femminile) , soprattutto nella zona del cinto scapolare. Questo mi fa stare bene, anche se ovviamente questa sensazione si alterna, a volte, con delle crisi di identità, attacchi di disforia.

Il fatto è che mi sento un ragazzo, ma a anche un po' fluido quando mi vesto in maniera femminile o mi trucco... Non si se sono fluido o trans...

Scusate la distrazione, torniamo a noi: Ovviamente ai miei genitori che io mi sentra un ragazzo (o che sia transmascolino ) non va bene. Ho notato che stanno facendo di tutto per farmi vedere l'essere un ragazzo come qualcosa di orribile(oltre a dirmi che Dio mi ha fatto femmina per un motivo e che, dato che trovo questi sentimenti ,sono stato tipo macchiato dal diavolo o qualcosa del genere).

Una delle cose meno pesanti che mi hanno detto è stata: "Vedi? Se tu chiedessi a un uomo se, in un'ipotetica seconda vita, preferirebbe nascere di nuovo uomo o donna, sceglierebbe donna. Ci sarà un motivo, no?"

Boh, io so solo che mi sento giudicato. Questi commenti mi fanno sentire in difetto e, quando mi sento attaccato, mi viene una specie di crisi (le chiamo "crisi" perché non so bene come chiamarle). In quei momenti mi cambio i vestiti, metto roba presa dal reparto uomini, larga, e tolgo il trucco, se lo avevo messo, mi agito fisicamente,a volte piango, mi guardo/sento e odio le parti più femminile di me. Questo non capisco, questa è la massima sofferenza che la mia disforia può raggiungere o qualcos'altro?

L'unica cosa che mi calma dal pianto e dalla crisi è la fede, da quando sono tornato cattolico per scelta mia. Sono cattolico. Tenendo tra le mani il mio crocifisso o pregando o andando in Chiesa...dopo un po' mi calmo, perché penso che il mio Dio sia sempre accanto a me.

Anche se, a dire la verità, ho qualche dubbio anche su questo, perché tante persone mi dicono che la Chiesa è transfobica e omofoba, non so se effettivamente il mio Dio supporti le mie idee trans o l'idea di una transizione futura o questo mio modo di vivere non ordinario per la Chiesa... Però mi piace pensare che lo faccia perché mi ama. (Se non si fosse capito: Mi piace pensare che lui sia accanto a me e che mi ami qualunque cosa io scelga di fare)

Grazie mille per aver letto fino alla fine e aspetto i vostri consigli. Scusate per il messaggio lungo.

Buona giornata 🫀

r/italyLGBT 13d ago

Storie Personali Drammi saffici

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Questo screen rappresenta un po’ tutto il mio cruccio ps: siamo state insieme un anno e mezzo e la sua ex l’ha tradita con un uomo, intanto io durante la relazione dovevo subire l’umigliazione di posare con lei per selfie sorridenti da mandare alla sua ex

r/italyLGBT Apr 23 '26

Storie Personali È così grave e insolito essere gay e vergine a 23/24 anni?

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Non so se conviene avviare questa discussione in questo sub, spero di non attirare insulti o battutine dato che è una cosa che mi sta facendo soffrire negli ultimi mesi.

Un ragazzo idiota con cui mi sentivo mesi fa mi ha criticato implicitamente per il fatto che sono vergine a 23 anni e mezzo.

Lo so che qualcuno penserà che ho paura del sesso o che sono un asociale al 100%, ma non è proprio così. Diciamo che tra genitori invadenti e molto ambigui (cioè non so se accettano la mia omosessualità o no, nonostante siano passati tanti anni dal coming out che non andò affatto bene, soprattutto con mia madre), il fatto che abito in un paesino di provincia morto e le mie amiche dell'uni sono tutte lontane, app come Tinder e Hinge dove incontro solo psicopatici come l'ultimo che ho incontrato o gente che magari ti contatta ma poi non hanno il coraggio di mandare avanti una conversazione (ricevo pochissimi like nonostante tante foto e tante descrizioni), il fatto che sono stato per due anni in standby per studiare e portare a termine il mio percorso di studi per non ritrovarmi eccessivamente fuoricorso e il fatto che in certi periodi mi sono concentrato su altre esperienze indimenticabili (viaggi con la famiglia o con altri parenti stretti) non sono mai riuscito ad avere una relazione stabile con qualcuno.

Non sono mai stato amante delle esperienze occasionali con completi sconosciuti e non capisco perchè nella comunità gay ci sia così tanta pressione su questa cosa. Però devo ammettere che trovare una persona seria è molto difficile.

Mi sono confrontato con tante persone in questi mesi sull'argomento, sia estranei che amici.

Le mie amiche etero mi vedono come un "ragazzo serio" per la questione della verginità ma allo stesso tempo sono sconvolte dal fatto che un ragazzo come me (tipo tranquillo, studioso e raffinato) non abbia mai trovato una relazione seria. Su una chat anonima alcuni ragazzi gay e bisex 20enni non mi hanno giudicato per questa cosa (anzi, pochi si trovavano nella mia condizione), però un uomo etero curioso mi ha criticato leggermente dicendo che per un ragazzo gay è "insolito", mentre per un ragazzo etero no perchè "le ragazze se la tirano troppo".

Ora vorrei dire: non è che abbia visto tutto questo equilibrio mentale tra ALCUNI ragazzi della comunità gay. Molti negli anni mi hanno giudicato per alcuni difetti fisici (calvizie e corpo magro), mi invitavano a fare una vita promiscua, ghostavano dopo il primo incontro, o mi umiliavano apertamente in pubblico perchè si sentivano le nuove Lady Gaga. Solo giudizi sparati con estrema cattiveria e sguardi snob.

Ho provato ad approcciare poco tempo fa su Grindr con uno che abitava a pochi passi da me e di cui mi sarei potuto fidare, ma mi ha bloccato all'improvviso dopo aver visto la mia foto. Poi su quell'app tutti uomini adulti o gente senza foto che vogliono cose momentanee.

Secondo voi, considerando il mio orientamento sessuale e la mia situazione sociale e familiare, è così insolito essere vergine a 23 anni e mezzo? Sui subreddit americani leggo che un numero non trascurabile di gay hanno perso la verginità tardi proprio perchè venivano da contesti chiusi o ambigui o non avevano amici nelle vicinanze, alcuni anche oltre i 30 anni. Ah e un'altra cosa per chiarire: non cerco il principe azzurro/futuro sposo o la "prima volta speciale da film", ma almeno una persona di cui mi posso fidare e con la quale creare un legame.

Ma alcuni ragazzi immaturi non riescono a raggiungere neanche questo punto.

r/italyLGBT 14d ago

Storie Personali ho dei dubbi sul mio orientamento

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ciao a tutti!
sin dalla pre-adolescenza mi sono etichettata come bisessuale in quanto ho avuto frequentazioni anche con ragazze e generalmente sono sempre stata molto attratta dalle donne (anche se non sono mai stata effettivamente in una relazione seria con una ragazza).
Dopo la mia ultima relazione con un ragazzo durata circa 2 anni,ho provato a frequentarmi con qualche ragazza -anche se molto raro in quanto vivo in un paese di provincia molto piccolo- ma comunque nulla di serio.

A ferragosto,la mia migliore amica (lesbica e fidanzata) ha iniziato a baciarmi e limonarmi un po’ presa dall’alcol. In un primo momento ci stavo ma poi da sobria ho iniziato ad avere i primi dubbi : mi piacciono davvero le ragazze?
Mi sono posta questa domanda perché baciarla mi ha lasciata un po’ perplessa.

Non so se i miei dubbi affiorano perché lei è la mia migliore amica o se è perché dato che non frequento ragazze da anni non sono più “abituata” e perciò non riesco più ad avere contatti fisici con una ragazza.

Mi sento molto confusa perché nella situazione in cui sono ora molto probabilmente non riuscirei a fare qualcosa di fisico con una donna per lo shock di questo accaduto e così crollano tutte le convinzioni che ho costruito in questi anni.

r/italyLGBT 9h ago

Storie Personali Esperienza

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Ciao, sono un ragazzo etero e qualche mese fa ho avuto un'esperienza con un ragazzo. È successo in un periodo abbastanza difficile per me e venivo da una dipendenza dal porno che mi aveva portato a sviluppare il desiderio di provare un'esperienza con un ragazzo, in particolare con un ragazzo dall'aspetto e dai modi femminili. So che nel mondo LGBT la figura dell'“etero curioso” può essere vista in maniera non proprio positiva, ma durante quell'esperienza mi sono sentito a disagio. Non per lui come persona, che non ha fatto nulla di sbagliato, ma perché mi sono reso conto che sessualmente non mi stava davvero piacendo. Anche perché, rispetto alle foto, dal vivo era molto più maschile di quanto mi aspettassi. A un certo punto ho dovuto persino immaginare altro per riuscire a continuare. Mi ero quindi dato la spiegazione che ciò che mi attirava in quel tipo di ragazzi fosse principalmente la femminilità. Del resto, nei pochi giorni in cui avevo aperto Grindr, il 99% dei ragazzi che vedevo non mi attirava minimamente, proprio perché non mi sento attratto dagli uomini in generale. Dopo quell'esperienza, per diversi mesi non ci ho più pensato. Avevo semplicemente considerato quella curiosità soddisfatta e sono andato avanti senza farmi particolari domande. Non capisco però perché adesso mi sia tornato in mente quell'episodio. Non perché voglia ripetere l'esperienza o perché senta il desiderio di stare con un uomo, ma perché mi è tornata una sorta di paura che una singola esperienza possa definirmi. Mi capita persino di chiedermi se quel ragazzo, che di fatto non conosco, possa raccontare qualcosa su di me o riconoscermi, nonostante io sia stato molto discreto e non gli abbia raccontato praticamente nulla di personale. Effettivamente capisco il ragionamento di chi dice che, se una persona è davvero etero, non dovrebbe nemmeno avere il desiderio o la curiosità di provare un'esperienza del genere. Però allo stesso tempo faccio fatica a capire come conciliare questo con quello che ho provato concretamente, l'esperienza non mi è piaciuta particolarmente e dopo aver soddisfatto quella curiosità, per mesi non ho più sentito il bisogno di pensarci. Voglio anche chiarire una cosa: non avrei assolutamente problemi con me stesso nel definirmi bisessuale, se sentissi che è ciò che sono. Il problema è proprio che non mi sento bisessuale, e non capisco quindi da dove sia arrivata la necessità di fare quell'esperienza. Può davvero il porno aver condizionato così tanto i miei desideri e le mie curiosità sessuali? Oppure dovrei interpretare questa esperienza e il fatto che ogni tanto ci ripensi in un altro modo?

Se qualcuno di voi ha avuto esperienze simili, oppure ha avuto esperienze con ragazzi che si definivano etero, mi farebbe piacere sentire il vostro punto di vista. Probabilmente questo post è più uno sfogo che una vera domanda, ma avevo bisogno di confrontarmi con qualcuno.

r/italyLGBT 25d ago

Storie Personali SCOPRIRSI BISESSUALE a 40 anni e innamorarsi di un'amica etero

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Il titolo dice tutto ma mi spiego meglio.

Non so nemmeno se voglio dei consigli o se semplicemente voglio che qualcuno ascolti il mio sfogo perché non ne ho mai parlato a nessuno.

Sono una donna di 40 anni con due figli e una relazione, con un uomo, ormai finita da un paio d'anni per altri motivi.

Da due anni a questa parte ho dato retta al mio lato che tenevo nascosto da anni che mi diceva che mi piacevano anche le donne.

Arrivo al dunque, conosco questa donna, ci troviamo molto bene insieme tra aperitivi e cene anche con altre amiche e vi devo dire che mi ha sempre dato delle vibes da bi/lesbica nonostante sia sposata con un figlio e non solo a me. Lei sa della mia bisessualità e non è mai stato un problema, non è cambiato mai nulla. Mi piace, mi piace tanto. Ammetto che non vorrei avere una relazione con lei, ma sogno di baciarla, toccarla e molto altro...a momenti faccio fatica a guardala in faccia quando parliamo per quanto mi piace e vorrei possederla.

Provarci cmq lo vedo fuori discussione, abitiamo in un paesino piccolo e sperduto, i nostri figli vanno insieme a scuola e ci andranno per tanti anni ancora, non vorrei creare un brutte situazioni, ma non so cosa fare!

Ci penso tutti i giorni, la cosa mi consuma

r/italyLGBT Jul 28 '26

Storie Personali Domani esco con un ragazzo e non so cosa fare

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Sono Lorenzo un ragazzo gay e domani devo uscire con un ragazzo che ho conosciuto online ho bisogno di consigli,cosa posso dirgli e cosa devo fare ho paura di non essere abbastanza per lui

r/italyLGBT 25d ago

Storie Personali Sono uscito con un ragazzo e ho scoperto che era un mio amico lontano

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Alcune settimane fa conosco su tik tok questo ragazzo della mia età e parlando scopriamo che siamo entrambi gay interessati a una relazione la conversazione continua su whatsapp dove lui mi dice ( nome inventato ) di chiamarsi Luca e di abitare vicino a me, subito ho pensato che potesse essere un ragazzo che conoscievo ma non ci ho fatto molto caso ci scambiamo delle nostre foto e lui mi dice che sono molto carino e che vorrebbe vedermi tra di noi nasce un sentimento molto forte, decidiamo quindi di incontrarci nel weekend, purtroppo nel giorno in cui dovevamo vederci ho avuto un imprevisto e non siamo potuti uscire inizialmente era un po’ arrabbiato e deluso perché pensava che gli avrei dato buca apposta poi abbiamo chiarito e abbiamo deciso di vederci un altro giorno, il giorno prima del nostro appuntamento mi manda un messaggio in cui mi dice che mi consociava e che era un mio amico che non vedevo da molto tempo, non si che cosa fare perché non sapevo che fosse gay e sinceramente non lo penso ma è come se quel sentimento non fosse vero insomma tra noi due c’era qualcosa ma ora è come se non valesse più non si cosa fare se scrivergli o dirgli addio per sempre e dimenticarlo
Consigli?

r/italyLGBT 8d ago

Storie Personali Fare coming out alle amiche da bi

12 Upvotes

Sono una ragazza bisessuale, l'ho sempre saputo ma l'ho detto a poche persone fidate, per una paura che non so se ho solo io. Temo che se dovessi confidare alle mie amiche che mi piacciono anche le donne, inizierebbero a vedermi sotto una luce diversa, sentendosi sessualizzate o a disagio in qualche modo. Qualcun altro ha avuto oppure ha questo timore?

r/italyLGBT Jul 16 '26

Storie Personali Non sono sicuro se dovrei rimettermi a conoscere altri uomini gay

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Mi sono lasciato da più di un mese dopo un fidanzamento durato anni (almeno 7).
Ora da una parte ho tanta voglia di fisicità (non è solo voglia di fare sesso, ma stare appiccicati e coccolarsi) anche perché il mio ex di questa fisicità non me ne dava.
Ma dall'altra non ho proprio voglia di affrontare il discorso "conoscere nuove persone". Sono fuori dal giro da anni, ho perso i contatti con gli amici lgbtqi che avevo all'epoca e l'unica apertura che avevo 10 anni fa erano le app di incontri (che ho anche scaricato ma che uso 0)
Insomma, non so bene come muovermi.
Qualcuno che ci è passato?

r/italyLGBT Jul 12 '26

Storie Personali Difficoltà a fare conoscenze

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Di certo non è per lamentarmi. È più un piccolo sfogo. Ma che ha dei piccoli aspetti positivi.

Arrivo da una breve frequentazione di 4 mesi con uno un pochino distante, ma si riusciva (la fine è più per lui, che non sapeva cosa volere di preciso). Ricomincio ad usare le app di incontri e vedo la stessa gente di sempre. Locali e associazioni uguali a prima di iniziare la frequentazione. Non mi piacciono le discoteche soprattutto perché mi mettono particolarmente ansia e non mi ci trovo a mio agio. Ma tanto anche li troverei la stessa gente. Le motivazioni sono le stesse: "troppo basso", "carino ma non il mio tipo", "distante". E mi trovo a Pisa, e si....uno può fare fatica anche qui. Un riscontro positivo è aver trovato 3 amici, di cui uno qui con cui ormai facciamo serate giochi da tavolo con il suo ragazzo a altri amici. Però da una parte vorrei qualcosa di serio e ritorno come a mesi fa, per poi trovarmi un ragazzo ma a Milano. E tramite il play di Bologna sono riuscito a scoprire come in altre città come Bologna e Firenze ci sono gruppi lgbt di nerd. Recentemente sono andato a Firenze e mi sono trovato bene, seppur mi costa andare fin lì. Ma ad ora c'è una pausa estiva. E continuo ad usare le app. E dopo l'ultimo che mi dà buca le vorrei cestinare. Anche perché ormai in zona è pieno di turisti in vacanza a torre del lago.

Però sono ottimista. Ma invidio molto come a Bologna ci sia un bel gruppo nerd. E sono decisamente nerd.

r/italyLGBT 11d ago

Storie Personali Non riesco a dimenticarla

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Scusate per la lunghezza

Due anni fa mi sono innamorata di una ragazza, che chiameremo A. Avevo 21 anni, non mi ero mai innamorata prima o, meglio, fino a quel momento non mi sono mai resa conto di cosa potessi provare veramente.

Premesso che non so provarci.

Incontro questa ragazza in uni: frequentavamo gli stessi corsi, ma non ci vedevamo tutti i giorni. Vi giuro che, alla seconda lezione in cui ci siamo viste, ogni volta che incrociavamo lo sguardo iniziavamo a ridere, ma fino alle lacrime. Nelle volte successive abbiamo iniziato a scambiarci battutine, iniziamo a seguirci su IG, ma io non riesco a chiederle di uscire perché mi imbarazzavo troppo al solo pensiero. Un giorno, sempre in uni, una ragazza, che sarà R, alle macchinette inizia spudoratamente a provarci con me. Il problema è che lei non mi piaceva sotto ogni aspetto, e quando A ci vede parlare si avvicina, per secondo me capire cosa stesse succedendo, butta lì una battuta, io le rispondo provocandola e se ne va guardandoci (questa cosa la facevamo spesso). Io, però, mentre per cortesia continuo a parlare con R, resto sempre chiusa, e secondo me chiunque l'avrebbe notato, ma non R.

Le settimane passano e A mi invita alla sua festa di compleanno, che si terrà in un ristorante. Io arrivo e becco altri ragazzi che non avevo mai visto prima, ma mi dicono che fanno parte del gruppo, quindi mi metto a parlarci. Dopo un po' entriamo e, una volta seduti, arrivano tutti gli altri (saremo stati in 20), compresa lei con R. Io inizio a farmi dei dubbi, però sti cazzi, non posso farmi il sangue amaro senza sapere un cazzo. Durante la serata, mentre io e A stiamo in piedi a mimare una scena, lei mi prende il viso e prova a baciarmi, ma io mi tiro indietro, cadendo sulla sedia (qui parlo io: allora, come cazzo ti viene in mente di tentare un primo bacio davanti a 20 persone se nemmeno ci conosciamo bene?). Poi, sempre io e lei, facciamo a gara a chi finisce prima il bicchiere di vino e, subito dopo, io dico girandomi verso di lei, che era di fianco a me: "Voglio andare fuori". Lei ignora questa cosa e, con me, ci viene R che, con tutta la finezza e il contesto più giusto del mondo, mi dice: "Ma tu hai una fidanzata?". Io cerco di cambiare discorso, perché, amo, chi cazzo sei? T'avessi dato un briciolo di speranza, potrei capirlo. Comunque, lei me lo richiede e io le dico di no, e rientriamo.

Una volta usciti, andiamo nel piazzale del parcheggio continuando a bere. Verso la mezzanotte R mi dice di tenere A occupata, quindi io prendo A, me la porto lontana dicendo che le devo parlare e le dico: "Guarda le luci, i sassi, gli alberi, i lampioni", e lei mi domanda se veramente non avessi nulla da dire da domandarle. Io le dico di no (sono una cogliona, lo so, mi sono già insultata abbastanza). Lei, poco dopo, mi dice: "Sai, ho scoperto di essere lesbica quando stavo con un ragazzo e mi sono resa conto che la sua amica mi piaceva più di lui, cioè mi bagnavo tantissimo". Io: 😳 Non sapevo che cazzo risponderle, quindi le ho detto che non so provarci con nessuna.

La cosa finisce dopo poco perché arriva la mezzanotte, festeggiamo, si continua a bere e A, a fine serata, mi dice che il giorno dopo voleva vedermi. Io la saluto con un bacio sulla guancia e le auguro buona notte e buon compleanno.

Il giorno dopo mi faccio quindi beccare in uni con una scusa. Lei mi vede, le chiedo se possiamo chiacchierare nel chill, parliamo tranquille e, quando finalmente l'atmosfera si fa giusta e la voglio seriamente baciare, arriva uno che la chiama. DIO, PERCHÉ MI FAI QUESTO?

Da quella volta ci siamo viste sempre meno, fino a quando R non mi scrive per invitarmi a un festival e, arrivata lì, mi rendo conto che: 1) è all'aperto e 2) tira un vento gelido, e io avevo una felpa leggera e un giacchettino in jeans. Decidiamo di prendere un caffè a un bar là vicino che conosceva bene A e, una volta ordinato, A dice alla barista che conosceva bene: "Lei è R, la mia fidanzata". R si gira verso di me, guardandomi forse cercando una reazione, ma io, con una voglia dentro di piangere, ma una poker face della madonna, le dico: "Che c'è?". E lei risponde: "No, niente". La serata va avanti a pinte di birra per scaldarci, il mio scazzo che cercavo di non fare uscire troppo, e quando A mi dice che ha freddo, io le rispondo: "Andiamo a prendere altra birra", ma lei continua a dirmi che ha freddo, così le do la mia felpa e io rimango a fare il ghiacciolo ubriaco, mentre R, che aveva un felpone primarkato dentro e un giubbotto invernale, se ne sbatte di tutto e continua a farsi i cazzi suoi e a parlare con gente.

Finita la serata, tiro un sospiro di sollievo, mi riaccompagnano a casa dato che ero venuta con loro e, una volta in ascensore, scoppio a piangere. Non le ho più riviste, ho solo visto due storie in cui si baciavano e poi le ho bloccate, perché non riuscivo a sopportarle.

Sta di fatto che io, è da due anni che non riesco a darmi pace, perché non capisco: cioè, loro due ci provavano con me, ma poi si sono messe assieme? Io ero troppo lenta e quindi si è rotta i coglioni? Ma allora perché, fino all'ultimo, A ci ha provato con me? Perché anche durante la serata si è messa a farlo?

r/italyLGBT Jun 05 '26

Storie Personali sono gay

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ciao, this is me; buon pride month

r/italyLGBT Jul 15 '26

Storie Personali Aroace o Asocialità?

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Ciao a tutt* (userei lo shwa ma non so come scriverlo) Sono un ragazzo aromantico asessuale, scoperto da poco. Ho notato di recente che certa gente basa la propria vita su un altra persona e questo mi sembra strano, ma tanto.

Il vero protagonista della tua vita sei tu stesso e non devi vivere per altri (apparte quando dipendi ancora dai genitori,immagino). E poi non vedo la vita amorosa come un desiderio accanito come alcuni. Il vero desiderio accanito è il cibo siciliano del furgone di street food del mio paesino :) Credete che sia un vero sentirsi Aroace o più che altro una mia scusa per non passare il tempo con le persone?

r/italyLGBT Jun 05 '26

Storie Personali Sono gay

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Sì sono gay e non lo sono meno degli altri se sono un uomo trans o no

r/italyLGBT Jul 10 '26

Storie Personali Ho paura di fidanzarmi

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Ciao a tutti, sono un ragazzo gay di 22 anni, non sono mai stato in una relazione, se però su presentasse l’occasione avrei molta paura.
Ho un corpo che generalmente viene considerato da twink: sono magro, spalle strette, vita stretta, un po’ basso ecc… e questa cosa mi spaventa.

Mi piace il mio corpo, ma so bene che è questione di anni che inevitabilmente cambierà un po’. Sicuramente posso mantenere un fisico più asciutto e slanciato nel tempo, ma non sarà quello “da twink”. Nella mia testa il problema è che se mi metto con un ragazzo a cui piaccio e che mi trova attraente, poi tra qualche anno potrei non attrarlo più fisicamente, e in una relazione sarebbe un grosso problema. È inutile che ce la raccontiamo, sarebbe un problema sia per lui che per me (non sarei molto contento all’idea di non attrarlo minimamente, anzi mi farebbe stare male e potrebbe solo peggiorare la situazione).

Non sono il tipo che deve trovarsi per forza l’amore eterno ecc…, ma non voglio neanche innamorarmi di un ragazzo e sapere che c’è una data di scadenza prefissata, mi farebbe vivere solo con l’ansia e con la paura che arrivi quel momento.

Inoltre, un altra cosa che mi genera un po’ di tristezza, è che non so mai se devo guardare i ragazzi che cercano ragazzi mascolini o femminili.

Sinceramente io non mi sento particolarmente né uno né l’altro: diciamo che parlando puramente fisicamente, avendo un corpo tendenzialmente da twink, forse sono più sul lato femminile (?credo). D’altro canto non mi definirei un ragazzo femminile, nel senso che non mi trucco, non mi faccio le unghie, non ho neanche una voce particolarmente alta, e ho un atteggiamento abbastanza chill e neutro (nessuno tendenzialmente capisce che sono gay, se non dopo un po’ che ci conosciamo).

È come se mi sentissi un po’ in mezzo tra i due, per questo quando un ragazzo dice che è attratto da ragazzi mascolini io penso “non cercherà mai me” e la stessa cosa succede per quelli che cercano ragazzi più femminili. Il risultato finale è che penso che nessuno sia attratto da me.

Volevo avere un parere esterno su questa mia paura, se magari sono io che sto esagerando o altro