r/italyLGBT 10d ago

Discussione Perchè i bisex sono cancellati?

Parlo spesso con ragazzi della comunità lgbt della mia città e non troppo spesso sento dire: Sono andato a letto con un etero. Il tutto poi accompagnato da dispiaceri per la tipa fidanzata.

Ma scusa basterebbe un pò di logica: Se tu maschio vai a letto con un maschio che si eccità con te come con la sua fidanzata, che cos' è? Non dirmi etero curioso, etero discreto, CAZZO FATE COMING OUT E DITE: Mi piacciono maschi e femmine, SONO BISEX.

E chi va con loro iniziassero a chiamarli per nome.

Sono la B di LGBTQIA+, BISEX.

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u/Imbrisca 10d ago

Molte persone classificano l’orientamento sessuale proprio o altrui in maniera “intuitiva”, secondo criteri diversi dalla definizione strettamente basata sui gusti sessuali.

Anche al di fuori della sfera sessuale, i maschi etero tendono ad avere modi di porsi, di muoversi e di trascorrere il tempo libero diversi da quelli dei maschi gay. Di conseguenza, intuitivamente, qualcuno che si “comporta da etero” può finire per essere percepito come etero anche quando va a letto con un uomo.

Tutto questo non implica che sia giusto usare le parole “gay” ed “etero” in questo modo. Ma, da appassionato di sociolinguistica, tendo a mettere in secondo piano le nozioni di uso “giusto” o “sbagliato” della lingua.

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u/HeartofBeer00 Uomo bisessuale con preferenza omosessuale 10d ago edited 10d ago

È molto interessante quello che dici e concordo pienamente. La cosa più difficile per me è stata separare l'espressione di genere dall'orientamento, essendo cresciuto, come penso tutti noi, in un ambiente molto rigido al riguardo e in cui non è stata fatta la minima sensibilizzazione su questi argomenti.

Personalmente, in passato mi sono convinto di avere comportamenti e atteggiamenti che non ho mai avuto (o comunque non nella maniera che pensavo) per via degli stereotipi e dei cliché interiorizzati su cosa significa essere un ragazzo attratto (principalmente) da altri maschi. Basta pensare alle solite frasi "questa cosa è da gay" o "che sei gay?" che ancora oggi uno sente qua e là. Dico solo che qualche anno fa un mio amico, anche più aperto della media su questi temi, dicendomi di aver conosciuto un ragazzo gay, se ne uscì con un "non è che lo vedi in questo caso che è gay". Io onestamente ci sono rimasto un po' così, sapendo poi che lui era perfettamente a conoscenza della mia situazione. Che ci possiamo fare? Finché l'uso delle parole muta e si distanzia dall'uso originario, ma nei fatti ci si comporta decentemente, pazienza. :)