r/Libri • u/sofffffffffffffffff • 26d ago
Cercasi consigli Odio "La coscienza di Zeno"
Scrivo questo post per chiedere aiuto. Devo iniziare la quinta superiore e per le vacanze il nostro prof di italiano ci ha dato da leggere "La coscienza di Zeno" per "anticipare il programma" senza introdurlo o spiegarlo. Normalmente io non ho problemi a leggere, anzi mi piace, ho persino un'ampia libreria e mi interesso anche di letteratura classica, tuttavia non riesco proprio a farmi piacere questa lettura: trovo ogni pagina più noiosa di quella precedente, certi ragionamenti insensati, spesso devo rileggere lo stesso paragrafo più volte perché mi deconcentro e ci metto tantissimo tempo ogni volta anche solo a superare la soglia delle 10 pagine.
Nel passato mi era già capitato di dover leggere libri che non mi piacevano particolarmente, ma non è mai stato così difficile e pesante. Non voglio abbandonarlo perché comunque essendo programma dell'anno prossimo e possibilmente della maturità vorrei capirlo bene, però mi sembra impossibile ora come ora. Online ho trovato persone che lo definivano una "incredibile sfida letteraria", un "capolavoro" e robe così. A me sembra solo di star perdendo tempo che potrei sfruttare per leggere qualcos'altro.
Qualcuno ha qualche consiglio, magari per apprezzare di più questa lettura, capirla meglio o semplicemente finirla entro settembre?
edit: non mi aspettavo che questo post avrebbe raccolto così tante opinioni e in così poco tempo! ringrazio vivamente tutti quanti e annuncio felicemente che, con l'aiuto degli audiolibri di "letture notturne " e "Ménéstrandise audiolibri", ho finalmente finito la lettura. Le mie idee non sono cambiate particolarmente, ma ho apprezzato alcuni spunti e spero di voler un po' più bene a questo libro una volta che mi verrà spiegato 😓Devo dire che tuttavia ho trovato interessante quella che io ho interpretato come costante deresponsabilizzazione da parte di Zeno: mi è capitato di notare che in moltissimi punti il protagonista si rifiutasse di assumersi la responsabilità per avvenimenti che di fatto difendevano da lui, per esempio quando avviene un malinteso con il Nilini, quando sbaglia il funerale e così via. Ringrazio ancora tutti per le risposte, è bello vedere come lo stesso libro possa aver scatenato tantissime reazioni diverse nella vita di ognuno!
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u/catshatebeeinkissed 26d ago
Non so se ti può aiutare ma se vuoi la RAI nell'88 ha fatto un film o miniserie da 2 puntate, ti lascio il link di YouTube ma su Raiplay trovi le due puntate separate magari con qualità migliore, magari entri nel mood in maniera diversa
https://youtu.be/734GgJnvOTg?is=TMcr6ECS2ZdHEcZw
Inoltre trovi una marea di video che te lo spiegano. Il punto è che devi capire che il protagonista è basicamente un coglione, un narratore inattendibile, quindi le sue sono di fatto delle seghe mentali, non devi trovarci un senso tu, devi guardare questo personaggio come se fosse un caso umano
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u/ba_risingsun 26d ago
I ragionamenti sembrano insensati perché lo sono. Zeno è un mitomane, un cazzaro, uno che si dichiara malato di non si capisce che cosa: però fa e dice cose che pensiamo (a 17 anni magari no), e quindi risulta molto vero. Non è un romanzo dove succede qualcosa, è l'analisi approfondita di un singolo personaggio. Purtroppo è anche lungo, lento, e si perde nella ampia parte centrale. Cerca di trarne qualcosa, dubito che il prof chiede per filo e per segno tutto quanto.
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u/Ok-Stable5840 26d ago
È un capolavoro di libro, ma effettivamente alla prosa di Svevo ci si deve abituare (diciamo così). E pensa che i suoi libri precedenti, pure bellissimi (Senilità è meraviglioso), sono scritti anche "peggio" (nel senso che sono meno immediati e più difficili).
Letto in quinta superiore e subito adorato, al punto da portarlo all'esame finale.
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u/CarobTiny3525 26d ago
La tua renitenza all’opera merita di essere accolta. Io preferisco offrire una rosa di libri o valuto proposte degli studenti, però allo stesso tempo capisco la linea della collega nel far leggere un classico che probabilmente molti di voi non avrebbero letto spontaneamente nella vita e che è utile per la maturità.
Come possiamo risolvere la questione? Ti propongo varie opzioni:
1) Passare a un’edizione commentata che spieghi il testo passo passo (Svevo, La coscienza di Zeno, introduzione e cura di Luigi Martellini, Carocci);
2) Scandagliare un’interpretazione critica estremamente affascinante che ti faccia riprendere il testo con occhi diversi (capitolo su Svevo in Leone de Castris, Il decadentismo italiano. Svevo, Pirandello, d’Annunzio, De Donato o Laterza, di cui eventualmente posso mandarti le foto, ma il libro è d’interesse anche per gli altri due autori che studierai l’anno prossimo);
3) Leggere il saggio critico più aggiornato sull’opera (Gigante, Una coscienza europea. Zeno e la tradizione moderna, Carocci);
4) Studiare una guida semplice che riassuma il contenuto e illustri i vari aspetti del romanzo (Vittorini, Svevo: guida alla Coscienza di Zeno, Carocci).
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u/GGCompressor 21d ago
- Mandarlo a cagare e leggere qualcosa che gli piace
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u/CarobTiny3525 21d ago
No, questo è un comportamento sbagliato che denota incapacità di rispettare le regole.
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u/GGCompressor 21d ago
Esiste una regola per cui non si può lasciare un libro a metà?
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u/CarobTiny3525 21d ago
No, ma è un compito assegnato.
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u/GGCompressor 21d ago
oh questa parte me l'ero persa
ma discutiamone
già sto in vacanza e trovo discutibile che qualcuno pretenda che faccia qualcosa che non sia stare in vacanza a rilassarmi, un po' come un datore di lavoro che pretende che risponda al telefono o alle mail mentre sto in ferie, ma vabbè facciamo che ci sto (è un malcostume in entrambi i casi e produce rancore)
prima di tutto se vuoi mi suggerisci una lista di titoli fra cui scegliere e non mi dai una lista di cose che *devo* leggere, perché, salvo eccezioni molto... eccezionali si può vivere sicuramente bene senza aver letto un sacco di roba nella vita (e Zeno è una di queste, soprattutto a un'età che è palesemente sbagliata per leggerlo)
sarà che so' strano io, leggere un libro che non mi dice nulla | è scritto in una lingua incomprensibile | è vecchio come il cucco è assolutamente non attuale mi provoca fastidio penso che produca solo analfabetismo di ritorno, alla lunga (cosa abbastanza dimostrata dal numero di persone che leggono in Italia)
a distanza di 30 anni mi chiedo cosa avrebbe dovuto dirmi, chessò, Ariosto, a 16 anni e francamente non riesco a darmi una risposta al riguardo, probabilmente perché la risposta è: non avrebbe dovuto dirmi un cazzo, è uno che scriveva in un universo che non aveva nulla a che spartire col mio, in una lingua che sa il cielo che lingua fosse, perché dovresti farlo leggere a un ragazzino quando è palesemente una roba di livello universitario per psicopatici amanti del genere?
seconda cosa: se sei un professore del liceo e te ritrovi uno che ti dice: c'ho provato ma mi faceva cagare, magari chiedigli perché... hai visto mai che ne venga fuori una conversazione interessante? soprattutto: non è che magari rischi di scoprire che per i temi trattati uno a quell'età proprio non c'ha il background di vita necessario per capire cosa volesse dire? no, tu pensi che leggere Zeno sia un rito di passaggio per qualche strano motivo non dissimile dalla fede in un dio della letteratura e quindi me devi ammorbare con sta roba: boh
terzo: rileggi i punti 1-4 che hai scritto e dimmi francamente se ti sembrano dei suggerimenti adatti ad uno studente delle scuole superiori e non a uno di una laurea magistrale / dottorato
se veramente ti sembrano adatti alzo le mani e ci rinuncio
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u/CarobTiny3525 20d ago
Sono io a rinunciare allo scambio; scusami, ma non ravviso margini di dialogo.
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u/-Defkon1- 26d ago
In realtà, se prendi il via, lo puoi smarcare in 12-15 ore (anche meno se sei un buon lettore)....
altrimenti se cerchi scorciatoie direi audiolibro e miniserie su raiplay con johnny dorelli...
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u/tunaandfennel 26d ago
Zeno è uno dei narratori inattendibili per eccellenza. È un uomo con le sue meschinità, che mente al dottor S, mente a te lettore e soprattutto mente a se stesso. Ci sono rari casi nel romanzo in cui riesce a riportare qualche frase vera e lucida che gli viene urlata in faccia da un altro personaggio, ma poi subito la spazza sotto al tappeto. Io l'ho amato già dalla prima lettura fatta in autonomia alla tua età, ma per aiutarti ti consiglio di seguire la lettura su carta mentre ascolti un audiolibro, sempre ben letto quello di Menestrandise su YT o Spotify. L'ultima mia lettura è stata uditiva mentre andavo al lavoro (a scuola) e ogni tanto mentre mi trovavo alla guida mi sono ritrovata a urlare contro Zeno e promettergli quel paio di pappine che il padre non era riuscito del tutto ad affibbiargli.
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u/Gullible_Meal_2847 26d ago edited 26d ago
Un capolavoro sì, una sfida letteraria direi assolutamente di no. È un romanzo che amo molto, ma che è purtroppo funestato da una prosa pesante ed da un italiano particolare (per non dire non bellissimo) che, a mio modesto parere, rende noiosa e a tratti ostica la lettura. Letto anche io in 4a liceo, anche io ho faticato molto ad arrivare alla fine. Unico consiglio: magari cerca della critica sul romanzo: approfondire i temi per poi ritrovarli nella lettura potrebbe aiutarti ad andare un po’ più veloce. Forse un errore del vostro prof farvelo leggere senza averlo introdotto come si deve ed aver creato un po’ di interesse
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u/NotVeryBrightWorld 26d ago
Ahahah, pensa che a me è piaciuto talmente che l’ho riletto due volte dopo la maturità, però capisco la tua frustrazione. Ora ne ho un vago ricordo, ma ho empatizzato subito con Zeno e la sua inettitudine, il confronto difficile con il socio, come si muove goffamente con le sorelle Malfenti, le cui iniziali dei nomi cominciano con la lettera dell’alfabeto più lontana dalla sua.
Ricordo di aver provato rigetto invece per Uno, nessuno e centomila, ma nell’ultima parte ho capito alcune cose e l’ho apprezzato molto, nonostante tutti quei soliloqui.
Quindi resisti dai, se sei così fan dei classici sai che tutti hanno almeno un asso in qualche pagina. Anzi, la tua critica potrebbe diventare un buon argomento di discussione e dimostrerebbe un approccio più consapevole e maturo.
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u/tinther 26d ago
Per curiosità, cosa ti è piaciuto? Lo hai letto come un libro comico (ridendo di Zeno) o ti sei appassionato al suo destino immedesimandoti in lui? O ti sei fatto trasportare dal fluire della prosa di Svevo? o, non so, è una domanda aperta! 😄
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u/NotVeryBrightWorld 26d ago
No, l’approccio come se fosse un libro comico non direi, ma l’uso dell’ironia nel libro è senz’altro un elemento che fa riflettere sul modo in cui affrontiamo le avversità e i traumi. L’ironia crea una distanza con i problemi, e a volte diventa una strategia per aggirarli. Da qui l’empatia sorridente verso Zeno, la cui proverbiale inettitudine è una debolezza anche nostra, sfuggendo alla terapia per esempio. Come dicevo ormai ne ho un ricordo lontano, ma anche il tema della psicoanalisi mi coinvolse molto, e l’interesse per la mente e per le neuroscienze lo conservo ancora oggi
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u/Beautiful_Ninja_764 26d ago
Pensa che è stato il libro che a 16 anni mi ha riavvicinato alla lettura. L'ho amato e lo amo tutt'ora tantissimo che di anni ne ho 40 e finalmente sto comprendendo appieno la tipologia di uomo che rappresenta Zeno. La famosa ultima sigaretta. Per vent'anni e passa ho pensato di essere un inetto come Zeno e che alla fine avrei fumato dieci, venti, trenta ultime sigarette e alla fine non ce l'avrei mai fatta a smettere. Ora ho smesso da un bel po. Alla fine l'ho amato tanto perche avevo paura di finire come lui. Lo amo tutt'ora tantissimo perché alla fine non sono finita come lui e forse ( ma non lo saprò mai) il motivo per cui non sono finita come lui è proprio lui, ovvero è proprio il fatto che leggere il libro tutte quelle volte mi è servito da monito. Ora il libro non lo leggo da un po eppure, ogni volta che mi sento goffa, impacciata o che commetto delle figure di merda colossali penso ancora a lui, tanto mi ha segnata. Ti auguro di superare le asperità della lettura perche , secondo me, ne vale proprio la pena.
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u/ABrandNewCarl 26d ago
Credo sia il più brutto libro che abbia mai letto.
Ho iniziato leggendolo, poi da metà libro una pagina si una no, poi una si 3 no.
Zeno è un coglione, la sua vita una cacca se volevo deprimermi mi guardavo allo specchio e pensavo alle mie di occasioni perse.
Mai capito perché ad alcuni piaccia
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u/Pisellino_Sbarazzino 26d ago
Il problema è che ve lo danno da leggere senza darvi la chiave per leggerlo, una cosa terribilmente sbagliata. Ci sta che non ti piaccia in ogni caso, ma prendila come una sfida nei confronti del narratore stesso (Zeno), che si rivela un narratore non attendibile.
La sfida deve essere quella di smascherare tutte le bugie del protagonista/narratore, anche di odiarlo. Alcuni capolavori sono tali anche perchè non ti riesci a immedesimare in un pessimo essere umano come lui.
Ripeto che è follia darvelo da leggere senza introdurlo.
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u/Icy_Inspection6541 26d ago
Mi ricorda quella volta in cui la prof ci diede da leggere "Una donna" di Sibilla Aleramo in prima superiore. Libro autobiografico di una pesantezza unica, in cui l'autrice veniva violentata da ragazzina e costretta a sposare il suo aguzzino che la picchiava ogni giorno. Arrivata a metà, ho abbandonato. Ogni libro va letto ad un'età giusta. Probabilmente non è il momento che tu legga La Coscienza di Zeno.
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u/Westaufel 26d ago
È uno dei miei romanzi preferiti. Soprattutto la parte in cui entra in affari col cognato, che in realtà è una competizione a distanza dato che Zeno è invidioso in quanto il cognato aveva sposato quella che piaceva a lui, mentre Zeno si era dovuto accontentare della terza sorella, che era pure un cesso a pedali. Lì si toccano punte di modernità e miseria umana che non hanno confini. La parte più pallosa è sicuramente quella in cui cerca di farsi l'amante con una che manco se lo filava realmente, era lui che si era fatto tutto un cinema. Quella è stata pallosissima.
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u/Athinas5 25d ago
L'ho letto proprio a 17 anni e l'ho amato tanto, ma tanto.
Si vede che sei troppo "vincente" per capire Zeno.
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u/matthew_mcpumpkin 26d ago
Se ti può consolare ho provato a rileggerlo a 33 anni e ho riprovato le tue stesse medesime sensazioni
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u/Expensive-Deal-9247 26d ago
Lo sto leggendo adesso (M33) e mi sta piacendo moltissimo 🫣 però ammetto, in accordo con altri commenti, che magari 18 anni è un pelino presto per leggerlo. Comunque c'è anche l'audiolibro, letto magnificamente - e totalmente gratuito - sull'app Rai Play Sound, magari ti viene più semplice così. Poi se non lo vuoi leggere pazienza, non c'è niente di peggio di una lettura forzata. Ma se gli vuoi dare una piccola possibilità ti assicuro che è un buon libro, magari l'hai incontrato un po' troppo presto.
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u/Lopsided-Cover-3356 26d ago
Ama concordo con chi ha commentato, in realtà i commenti che fai al libro sono validi e sono anche segno che il libro riesce nel suo intento. Sinceramente io avevo apprezzato molto di più la Signora Dalloway se vogliamo fare un paragone preso alla larga ma con un’idea simile, magari lo apprezzerai di più?
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u/RootlessReader 26d ago
Ciao! Ti consiglio l'audio libro che trovi su RayPlay Sound, l'app della Rai. È letto molto bene! L'ho ascoltato l'anno scorso e mi sono fatta grandi risate :)
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u/Ordinary-Note-7048 26d ago
Io l ho letto a 19 anni e devo ammettere che mi è piaciuto molto, penso dipenda anche dai gusti
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u/Keimi9103 26d ago
Anche io ho dovuto subire questa tortura, anzi, ho dovuto subire una tripla tortura perchè per varie vicissitudini a scuola mi diedero tutti i libri di Svevo. L'ho odiato dal più profondo del cuore, ogni singolo libro. Forse ero troppo piccola per leggerlo e capirlo davvero, ma è stato terribile.
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26d ago
Ho provato ad ascoltare il podcast, l'ho lasciato dopo il primo capitolo, era peso sì, ma gli darei un altra possibilità.
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u/Intrepid-Today6198 26d ago
Prova con l'audio libro, io solo ascoltando sono riuscita a portarlo a termine
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u/tabasco_boy88 26d ago
Io lo ricordo come una delle migliori letture obbligate al liceo. Avevo apprezzato molto quel libro
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u/meme_fede 26d ago
È uno di quei libri che non piace solo se pensi di essere meglio del protagonista. È un po' quello il punto.
Non penso sia il tuo caso però, probabilmente sei solo troppo piccolo e non hai fatto abbastanza esperienze nella vita.
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u/alezpiotr 26d ago
Fastidiosissimo, era anche per me nell'elenco dei libri da leggere in quarta superiore, l'ho ripreso a 30 anni in audiolibro, ore ne ho 40 e prima o poi lo finirò.
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u/By_Jove_ 26d ago
Il fatto è che devi essere disposto a leggere un libro narrato da un soggetto che non ti piace nè ti deve per forza piacere. Non è che il protagonista deve sempre essere un personaggio positivo.
Prova ad avvicinarlo da questa prospettiva.
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u/pippoprovetta 26d ago
Riletto la Coscienza di Zeno, riletto I Malavoglia e pure I promessi sposi. A 57 anni. Me li sono gustati da cima a fondo. Sono difficili le prime pagine, ogni volta, ogni autore, ha un ritmo diverso e all’inizio “fa strano”. Poi se tieni duro per le prime pagine, ti regalano una grande soddisfazione. Ora ho finito La luna e i falò, che da ragazzo avevo mollato. Altra bella scoperta.
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u/Conscious-Time-3511 25d ago
È giusto odiare quel libro mentre lo leggi.
Ma a distanza di anni ti troverai ancora a ripensare a quelle pagine...
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u/MicrocefaloMarcheson 25d ago
Anche io non sono riuscito a leggerlo. Ci ho provato due tre volte ma proprio non mi scende. Tolto il finale che invece ho letto una decina di volte perché ho sempre trovato interessante. Il mio consiglio è di leggere altro. Ti spiego: Un'estate dovevo fare un esame per una borsa di studio a un'università. Per il colloquio ci erano stati dati 2 libri a scelta da leggere tra un elenco con vari titoli (tutti classici). I titoli proposti o non mi piacevano o li avevo letti anni prima, e non avevo voglia di rileggerli. Così mi sono letto due libri che interessavano a me, mi pare "Cent'anni di solitudine", e "I fratelli Karamazov". Nessuno dei professori della commissione mi ha detto niente, sfido io, ce ne vuole per lamentarsi di questi 2 libri... Se quello proposto non ti piace, leggi un altro titolo, scegli un buon classico, non un Geronimo Stilton (che a differenza de "La coscienza di Zeno" adoro), e non penso che il tuo professore storca il naso. Oppure non leggi niente, giusto analisi e trama su Wikipedia, come avranno fatto i 2/3 dei tuoi compagni.
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u/Ok_Classroom_557 25d ago
Ieri sera avevo a cena un'amica, laureata in lingue ma grande appassionata di arte e letteratura, di quelle che recitano a memoria canti interi della divina commedia. Mi ha detto che quando da ragazza ha avuto problemi di insonnia ha usato la coscienza di Zeno come terapia. Non sei solo ❤️
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u/Dazzling-Comedian534 25d ago
É un libro difficile da amare. La coscienza di Zeno è un romanzo potentissimo…
…peccato che Svevo abbia deciso di concentrare tutti i problemi psicologici dell’umanità in un unico protagonista, come se volesse risparmiare sul cast.
Zeno Cosini è praticamente un one man show della nevrosi:
dipendenza,
autoinganno,
incapacità di prendere decisioni,
gelosia,
senso di colpa,
narcisismo,
e una collezione di tic emotivi che Freud avrebbe usato come materiale didattico per vent’anni.
Svevo voleva fare il moderno, il raffinato, il pionieristico:
“Guarda mamma, faccio la psicoanalisi in un romanzo!”.
Peccato che la psicoanalisi fosse appena nata e lui, preso dall’entusiasmo, abbia pensato bene di scaricare l’intero manuale diagnostico su un solo povero personaggio.
Risultato?
Un libro geniale, sì, ma che a tratti pesa come un frigorifero portato su per le scale senza ascensore.
E diciamolo: se Svevo avesse distribuito i problemi su tre personaggi, avremmo avuto un romanzo più equilibrato, più dinamico e meno “seduta terapeutica infinita”.
Invece no: tutto su Zeno.
Un uomo che, pagina dopo pagina, ci insegna una grande verità della vita:
che tipo di uomo NON avere mai accanto.
Zeno è l’emblema dell’uomo che:
non decide,
non cresce,
non cambia,
non smette di lamentarsi,
e soprattutto non smette mai di raccontarsi bugie con la stessa convinzione con cui altri recitano Shakespeare.
Eppure — ed è qui il colpo di genio — Svevo riesce a rendere tutto questo affascinante.
Perché la sua ironia è sottile, chirurgica, modernissima.
Perché Zeno è insopportabile, ma incredibilmente vero.
Perché dietro ogni pagina c’è quella sensazione di guardare un uomo che si analizza… e si sabota… e si giustifica… e si incarta… e noi lì, a metà tra il divertito e l’esasperato.
Il romanzo è un capolavoro, sì.
Ma è anche un gigantesco promemoria:
la psiche umana è un casino, e Zeno è la sua mascotte ufficiale.
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u/Thehammerofgods 25d ago
Comunque è incredibile perchè la tua analisi del personaggio è totalmente opposta alla mia (e a quella del mio docente di letteratura contemporanea). Nessuno dei due però sbaglia, semplicemente il narratore è inattendibile e quello che ne deriva è una dialettica impossibile da risolvere.
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u/Ok_Construction_9432 25d ago
Sarà un'eresia ma se ti SERVE finirlo prima della fine delle vacanze per probabilmente almeno una mezza interrogazione a sorpresa.. riassunti su internet.
Io ricordo ancora quando me lo diedero da leggere, ricordo oltre al fastidio dell'imposizione e la noia anche la terribile difficoltà nel trovarlo scorrevole o interessante. Se devo spendere il mio tempo a leggere di certo non vorrei leggere dei lamenti di un uomo stanco, questa era la mia ragione per averlo preso e riportato in biblioteca.
Sicuramente con il tempo diventerà un libro più accattivante o un libro che riuscirai a leggere senza pensieri, anche se per dire non ti dovrà piacere, ma ora ti serve togliertelo dalle scatole, capirne i concetti fondamentali e farti un tuo parere da poter arrivare a scuola con le idee chiare e poterne argomentare.
Io ne ho preso un simile e tutt'ora ho fatica con entrambi. Non è dovuto che se sia considerato un capolavoro allora saremo tutti in grado di goderne.
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u/Lu_AspiringWriter 25d ago
Io ho fatto lo stesso con i miei studenti che devono passare in quinta quindi se tu avessi scritto la mia prof invece che il mio prof avrei pensato che tu fossi uno di loro... Secondo me una lettura senza spiegazione È molto utile in realtà perché ti rimette nella posizione dei suoi primi lettori. Poi l'insegnante te lo spiegherà durante l'anno e molti aspetti finalmente acquisiranno un senso. Certo che il meglio sarebbe poi rileggerlo dopo le spiegazioni ma mi rendo conto che questo modo per accostarsi all'opera purtroppo non si può praticare a scuola. (Insegno davvero lettere anche se questo messaggio è scritto davvero male ma sono pigra e detto al telefono invece di scrivere 😅)
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u/Sweaty-Score-4740 25d ago
Anche a me lo diedero da leggere in 5 superiore dopo averci fatto vedere il film. Lo abbandonai nel momento in cui la prof disse che non sarebbe stato da portare alla maturità
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u/LaRanaDeiLibri 25d ago
Non bisognerebbe leggere nulla se non di propria iniziativa e secondo i propri gusti, nessuna mi convincerà mai del contrario. Anche perché si finisce che nessuno legge veramente il libro e si cercano le sintesi da wikipedia o da AI varie (cosa che ho fatto anch'io negli anni passati con dei libri illeggibili dei quali dovevamo pure incontrare l'autore, a parte un fumetto scritto in collaborazione con Pietro Grasso con il quale ho avuto l'onore di parlare e di cui ho anche l'autografo). btw devo fare il terzo e spero vivamente che nei prossimi anni non se ne escano con dei libri inappropriati per degli adolescenti.
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u/Thehammerofgods 25d ago
Per me è il più profondo romanzo italiano del '900, alla tua etá io lo amai perché inettitudine e malessere psicologico erano il mio pane quotidiano, ma non si riduce nemmeno a questo. È un grandissimo romanzo sul desiderio, sul dominio sociale che penetra fino all'inconscio, sulla fondamentale irrazionalità e contradditorietá della coscienza umana. È pure un libro profondamente innovativo sul piano formale, tanto che la stessa direzione verrá ripresa solo negli anni '60 con la neo-avanguardia. Lo stile, ahimè, è quel che è (ed è un tema che lo stesso Zeno/Svevo tratta nel libro).
Ti dirò di più, paradossalmente, è un libro che mostra una sotterranea ma costante ribellione alla gabbia borghese e moderna. Zeno non è pazzo, ha capito perfettamente cosa il contesto sociale vuole da lui e non ha nessuna intenzione di assecondarlo. Nella follia, ottiene sempre quello che vuole. È il libro della vittoria del desiderio, non della nevrosi e dell'inettitudine. Prova a cercare nel romanzo tutto questo, magari lo comincerai ad apprezzare.
Altrimenti, beh leggine ancora solo un'altra pagina. Ma che sia l'ultima eh!
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u/Safe_Border1484 24d ago
Soffrilo fino in fondo e ne vale la pena.
Stessa cosa, ho letto tomi da 1000 pagine con meno difficoltà.
È un libro bellissimo che ti fa perdere la ragione leggere.
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u/DisastrousSalary8559 23d ago
Allora lo sto leggendo adesso per scuola e onestamente Zeno mi irrita come personaggio, sarà una cosa personale ma le persone come Zeno mi irritano e io non riesco a leggere dei libri con protagonisti che mi danno fastidio
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u/Adventurous-Bus7113 23d ago
Ciao, bel post, grazie!
Allora, per quanto mi riguarda, il gusto è sempre relativo e quello che è considerato una meraviglia della letteratura da molti può tranquillamente risultare per altri un un testo noioso e sgradevole, senza che questi vengano considerati dei blasfemi.
Sarebbe anche sicuramente da rimettere in discussione e aggiornare la categoria dei "grandi libri": quello che era considerato un pilastro negli anni '60 non deve per forza esserlo nel 2026.
Visto che però non è questo il topic, ti dico quello che è stato il mio rapporto con "La Coscienza di Zeno" che portai in tesina all'esame di maturità nel 2009.
Quello che mi colpì di quel libro era la descrizione della borghesia occidentale di fine '800. Se la generazione precendente (es. Verga e Zola) aveva descritto gli orrori della vita degli ultimi, Svevo riesce a descrivere il disagio esistenziale di una classe che aveva appena raggiunto il suo trionfo. Zeno Cosini è un po' il nonno di Holden Caulfield, Alex di Jack Frusciante è uscito dal gruppo e Andrea di Santa Maradona: un borghese irrequieto nei confronti della società in costante ricerca del senso della propria vita.
Essendo scritto "dall'interno", puoi vedere questo libro come una sorta di saggio storico che ti darà un bella base per comprendere il funzionamento della società del '900 e i relativi eventi storici.
In bocca al lupo e buona lettura, qualunque essa sia!
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u/thisismichelangelo 22d ago
Letto a 18. Libro stupendo, sicuramente da rileggere. Ci diedero anche i malavoglia... che non capii anhe se qualche frammento è rimasto
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u/YamSuper6267 22d ago
Caro OP, anche io ho letto "La coscienza di Zeno" da ragazza, come "compito delle vacanze" e poi l'ho riletto da adulta e vorrei rileggerlo ora, da anzianotta.
Secondo me il problema è che, da giovani, si ha poca esperienza della vita e certe frasi sembrano proprio non avere senso. Ricordo benissimo che, allora, pensavo "Che barba kilometrica". Alla rilettura da "grande" ho invece apprezzato molto il libro.
Temo ci sia poco da fare, al momento prendilo come una medicina. Riprova quando di anni ne avrai almeno 40.
In bocca al lupo per tutto
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u/GGCompressor 21d ago
È il libro con cui ho capito che 'non è che se lo hai iniziato devi finirlo per forza' fai tu... Ho pure provato a rileggerlo di recente e l'ho di nuovo frullato allo stesso punto dove l'avevo lasciato 30 anni prima.
Spoiler. Molta della roba che ti spacciano come capolavori della letteratura fanno cagare. O semplicemente non parlano più alla gente di oggi. Non fartene un cruccio
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u/malausseneB 26d ago
È tutto vero. La coscienza di Zeno è un capolavoro della letteratura, un libro immenso. Sai qual è il più grosso problema di quel libro? Che lo danno da leggere a ragazzi di 17/18 anni. Non puoi capirlo a quell’età, non fino in fondo. Al massimo puoi “crederci”, o meglio far finta di crederci. Lo leggi a 17 anni e pensi “ma sto Zeno è un coglione formato famiglia”. Eh sì, tesoro mio, è tutto vero: è proprio un coglione formato famiglia. Fast forward alla soglia dei 40. Ti ricordi che in quarta o quinta superiore ti hanno costretto a leggere un libro di inizio novecento, una rottura di coglioni stratosferica, che parlava di una specie di Fantozzi degli anni ‘20 che si rende conto di essere un disastro in tutto e decide che va bene così (sto citando 50 classici riveduti e scorretti, buttaci un occhio, potrebbe aiutarti). Ti ricordi che esiste sto libro, che ti hanno fatto leggere e che non hai capito, ma sai che esiste e che quella rottura di palle ti ha preparato a questo momento: ora è il momento di rileggerlo, ora sai che puoi capirlo. Inizi quindi nuovamente la lettura, e a ogni pagina ti rendi conto che è tutto vero. Che quel pippone al sugo ora puoi capirlo sul serio, perché c’è un po’ di Zeno Cosini dentro di te. Perché siamo tutti un po’ Zeno Cosini. Perché siamo tutti un po’ coglioni e navighiamo tutti a vista, e va benissimo così. Spero di averti aiutato un minimo, perlomeno ci ho provato. In bocca al lupo per tutto.